
XIII^ LEGISLATURA
QUARTA COMMISSIONE
AMBIENTE, LAVORI PUBBLICI,
INFRASTRUTTURE, URBANISTICA, AREE PROTETTE E PARCHI, EDILIZIA, VIABILITÀ E
TRASPORTI, PROTEZIONE CIVILE
N. 9
RESOCONTO SOMMARIO
_________
SEDUTA DI
martedì 30 giugno 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SERGIO FERRARI
Inizio lavori h. 14.51
Fine lavori h. 15.55
INDICE
BEVILACQUA
Gianpaolo (Lega Salvini)
MACRI’ Domenico,
Dipartimento governo del territorio, difesa del suolo e politiche per la
casa
MINNICI Sonia, funzionaria
IEQ Settore assistenza giuridica
DE CICCO Francesco (Democratici Progressisti)
FERRARA
Annamaria, funzionaria IEQ dell’Area processo legislativo e assistenza
giuridica
MACRI’ Domenico,
Dipartimento governo del territorio, difesa del suolo e politiche per la
casa
CONGIUSTA
Giovanna, funzionaria del Settore assistenza giuridica
MACRÌ Domenico, Dipartimento
Governo del territorio, difesa del suolo e politiche per la casa
Presidenza del presidente Sergio
Ferrari
La seduta inizia alle 14.51
Verificata
la presenza del numero legale e approvato il verbale della seduta precedente,
dà avvio ai lavori della Commissione.
Chiede
il rinvio della proposta di legge numero 66/13^ per ulteriori approfondimenti.
Pone
ai voti il rinvio che è approvato.
(La Commissione rinvia)
Riferisce che l’intervento
normativo incide su un ambito di particolare rilevanza per il territorio
calabrese, caratterizzato da un patrimonio ambientale e paesaggistico
estremamente ampio e diversificato, grazie a una rete di percorsi
escursionistici che supera i 2.000 chilometri, attraversando i principali
sistemi montani regionali – dall’Aspromonte alla Sila, fino al Pollino e alle
Serre – e collegando aree interne, borghi e contesti di elevato pregio
naturalistico; precisa che a ciò, si affiancano esperienze già avviate nel
campo dei cammini e del turismo lento, come il “Sentiero Calabria Italia”, un
tracciato di oltre 650 chilometri articolato in più tappe lungo l’intera
dorsale regionale, nonché ulteriori itinerari riconosciuti a livello nazionale,
che contribuiscono a definire un’offerta sempre più orientata alla fruizione
sostenibile di un contesto in cui il turismo regionale registra oltre 1,8
milioni di arrivi e più di 8 milioni di presenze annue, con margini di crescita
soprattutto nei segmenti legati all’esperienzialità e alla
destagionalizzazione, dove la strutturazione di una rete escursionistica
regionale può rappresentare uno strumento strategico per rafforzare
l’attrattività della Calabria, intercettando nuovi flussi e valorizzando in
modo più equilibrato l’intero territorio.
Riferisce, poi, che il Dipartimento turismo, cultura e identità territoriale, ha trasmesso una nota con la quale, pur esprimendo una valutazione favorevole di principio e ritenendo condivisibile l’obiettivo della proposta di legge, ha formulato alcune osservazioni, in particolare: all’articolo 8, propone l’inserimento di un rappresentante del Dipartimento Turismo nella Consulta RECAL, per rafforzare le attività di promozione e l’integrazione con le politiche turistiche e con la legge regionale numero 12 del 2023 sui Cammini; evidenzia l’assenza di risorse finanziarie disponibili per sostenere le attività previste dalla proposta; segnala criticità sulla sostenibilità economica complessiva, ritenendo non adeguata la quantificazione degli oneri rispetto all’ampiezza e varietà degli interventi previsti nel Piano triennale.
Riferisce, ancora, i contenuti della nota trasmessa dal Dipartimento per la sostenibilità ambientale che, nell’esprimere una valutazione complessivamente positiva e giudicando l’iniziativa coerente con la crescita del turismo lento e naturalistico in Calabria, ha evidenziato, tuttavia, una criticità normativa, rilevando una parziale sovrapposizione con la legge regionale numero 12 del 2023 sui Cammini di Calabria, in particolare tra i rispettivi catasti, e suggerendo, pertanto, una maggiore integrazione e coordinamento tra le due discipline.
Illustra la proposta di legge volta a
regolamentare le attività escursionistiche con l'obiettivo di colmare il vuoto
normativo regionale, promuovendo un turismo lento e sostenibile che valorizzi
il patrimonio ambientale e storico-culturale della Calabria.
Riferisce che la proposta si compone di 12
articoli che riguardano principalmente: l’istituzione della RECAL, una rete che
comprende sentieri, mulattiere, tratturi e viabilità minore extraurbana,
destinata esclusivamente ad attività non motorizzate come il trekking, la
bicicletta o l'equitazione; la creazione del Catasto regionale dei sentieri presso
il Dipartimento competente per archiviare e classificare i percorsi che nella
fase iniziale prevede di utilizzare i dati del Club Alpino Italiano (CAI)
tramite apposita convenzione; accordo di collaborazione con il CAI, il Club
Alpino Italiano, individuato come attore fondamentale per la manutenzione dei
sentieri e l'adozione di una segnaletica uniforme, riconosciuta a livello
nazionale e internazionale; l’istituzione della Consulta per la RECAL, un
organismo consultivo gratuito; l’istituzione di un Piano triennale degli
interventi per la promozione, la manutenzione e il recupero della viabilità
storica; la definizione di divieti e sanzioni amministrative per chi danneggia
la segnaletica o chiude arbitrariamente i sentieri.
Per quanto concerne la copertura finanziaria
riferisce che per l'avvio delle attività nel 2026 è stata stimata una spesa di 50.000
euro, destinata principalmente alla creazione del Catasto e alla segnaletica
Riferisce che il Dipartimento si riserva di
formulare alcune proposte e suggerimenti.
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
Fornisce alcune indicazioni relative alle
osservazioni pervenute.
Rinvia la trattazione per ulteriori
approfondimenti.
(La Commissione rinvia)
Riferisce che la proposta mira a
regolarizzare le occupazioni senza titolo degli alloggi di edilizia
residenziale pubblica, in particolare in riferimento alle diverse criticità
sociali e amministrative, e precisa che la Commissione ha inteso seguire la
questione con grande attenzione e impegno, in continuità con le diverse
attività svolte nella precedente Legislatura, all’insegna dell’equilibro tra
esigenze e legalità.
Illustra la proposta di legge volta a
regolarizzare l’occupazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica per
venire incontro alle esigenze abitative dei cittadini e affrontare in modo efficace
i disagi che ancora persistono.
Riferisce che la proposta si compone di 5
articoli che riguardano principalmente: la proroga dei termini, spostando al 31
dicembre 2025 il termine entro il quale gli alloggi devono risultare occupati
per poter essere sanati e fissando al 31 dicembre 2026 il nuovo termine per la
presentazione delle domande di regolarizzazione; l’aggiornamento dei requisiti
economici degli occupanti, prevedendo che il valore ISEE familiare non deve
superare il doppio del limite stabilito per l'assegnazione degli alloggi ERP e
per gli alloggi destinati ai sinistrati dei terremoti (dal 1908 in poi), con
limiti ISEE specifici in base alla numerosità del nucleo familiare (es. €
28.212,74 per due componenti); l’introduzione di un provvedimento di
regolarizzazione provvisorio e temporaneo che permette agli aventi diritto di
ottenere la residenza anagrafica e l'allacciamento ai servizi pubblici (luce,
gas, acqua) in attesa dell'atto definitivo.
Riferisce, infine, che l'obiettivo della
proposta è duplice: da un lato, permettere a una platea più ampia di cittadini
di sanare la propria posizione abitativa e, dall'altro, consentire all'ATERP di
incrementare le entrate per finanziare interventi di manutenzione sugli alloggi
spesso fatiscenti.
Riferisce che il Dipartimento intende suggerire
alcune modifiche per meglio regolamentare i procedimenti.
Dà avvio alle audizioni.
(Viene audito il Commissario straordinario
dell'ATERP Calabria;
intervengono: il Presidente della
Commissione e i consiglieri Elisa Scutellà e De Cicco).
Illustra la scheda di analisi
tecnico-normativa.
Ringrazia il consigliere De Cicco per la
presentazione della proposta di legge e il commissario ATERP per l’approfondita
relazione sull’intensa attività svolta dall’ATERP, dal Governo regionale e
dalle Prefetture competenti, a testimonianza dell’attenzione sulla materia.
Auspicato, pertanto, che si pervenga ad una
riforma strutturale del settore per il superamento delle criticità emerse,
comprese quelle rilevate dal Settore assistenza giuridica, rinvia la trattazione
per ulteriori approfondimenti.
(La Commissione rinvia)
Riferisce,
preliminarmente, che sono stati invitati alla seduta odierna i consiglieri
proponenti, il dirigente generale del
Dipartimento governo del territorio, difesa del suolo e politiche per la casa,
che ha delegato il dottore Macrì, e il dirigente generale del Dipartimento
turismo, cultura e identità territoriale, che, impossibilitato a partecipare alla
seduta odierna, fa riferimento alla nota precedentemente inviata.
Illustra,
quindi, la proposta in esame che si inserisce nel solco delle iniziative volte
alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale, sottolineando il
ruolo della toponomastica quale strumento fondamentale per la costruzione
dell’identità collettiva e la trasmissione della memoria storica.
Richiamato
il valore della toponomastica non solo quale elemento funzionale, ma anche come
archivio diffuso della memoria, chiarisce che essa riflette dinamiche storiche,
culturali e sociali stratificate nel tempo.
Rilevato
che i profondi mutamenti del territorio, tra urbanizzazione e spopolamento,
hanno determinato una progressiva perdita della memoria toponomastica
tradizionale, ravvisa la necessità di interventi di tutela, recupero e
valorizzazione di tale patrimonio.
Evidenziata
l’attenzione alla “toponomastica di genere”, riferisce il persistente
squilibrio nella rappresentazione femminile negli spazi pubblici e la necessità
di promuovere un riequilibrio.
Sottolineato
che la proposta introduce indirizzi per i Comuni al fine di riconoscere
adeguato spazio alle figure femminili, chiarisce che l’intervento, pur non
introducendo vincoli cogenti, mira a orientare le scelte amministrative verso una
maggiore inclusività.
Rilevato,
quindi, che, nel corso della prima lettura, sono stati formulati rilievi
tecnico‑normativi, precisa che tali osservazioni sono state
recepite mediante emendamenti, contribuendo a rafforzare la chiarezza e la
coerenza complessiva della proposta.
Riferisce, infine, che il consigliere Rosa
ha presentato quattro emendamenti e delegato il consigliere Pitaro a procedere
alla loro illustrazione.
Illustra gli emendamenti e, precisamente:
- l’emendamento, protocollo numero
14334/A04, all’articolo 3, comma 1, lettere a) e b), che recita: <<
L’articolo 3, della proposta di
legge n. 63/XIII è così modificato: alla lett. a), del comma 1, le parole:
“reperendo nuovi nomi femminili” sono sostituite dalle seguenti: “favorendo
l’individuazione di nuovi nomi femminili”.
La lettera b), del comma 1, è
abrogata.>>;
- l’emendamento, protocollo numero
14334/A02, all’articolo 4, che recita: << L’art. 4 (Funzioni e compiti dei Comuni) è
sostituito dal seguente: “Art. 4 (Collaborazione con i Comuni)
1. La Regione, per le finalità di cui alla
presente legge, promuove la collaborazione dei Comuni per la ricognizione della
toponomastica locale e dei nomi di luogo tradizionali, al fine di favorire la
memoria storica e il riequilibrio di genere nelle intitolazioni.”>>
- l’emendamento, protocollo numero
14334/A01, all’articolo 5, che recita: << L’articolo 5, della proposta di legge n.
63/XIII è così modificato:
a)
La lettera a) del comma 1, è abrogata;
b)
Il comma 4 è sostituito dal seguente: «4. La Commissione, previa intesa con gli
enti e le organizzazioni esterne all’amministrazione regionale, è composta da:
a)
il dirigente generale del dipartimento competente in materia di cultura, o suo
delegato, con funzioni di Presidente; b) tre esperti in problematiche
linguistiche, toponomastiche o storico-culturali, designati dalle università
calabresi; c) un dirigente regionale competente in materia di urbanistica;
d)
un dirigente regionale competente in materia di affari istituzionali ed enti
locali;
e)
un rappresentante dell’Unione regionale province della Calabria (UPI);
f)
un rappresentante della sezione regionale calabrese dell’Associazione nazionale
comuni d’Italia (ANCI);
g)
un rappresentante dell’Unione nazionale comuni comunità enti montani (UNCEM) –
delegazione Calabria;
h)
un rappresentante della Soprintendenza regionale ai beni culturali della
Calabria;
i)
la Presidente della Commissione regionale per l’uguaglianza dei diritti e per
le pari opportunità tra uomini e donne.»
c)
Al comma 5, dopo le parole: “La Giunta regionale stabilisce con regolamento le
modalità di funzionamento della Commissione”, sono inserite le seguenti:
«,
prevedendo prioritariamente modalità telematiche di convocazione e svolgimento
delle sedute e l’utilizzo esclusivo di personale già in servizio presso
l’amministrazione regionale, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio
regionale.»”>>
- l’emendamento, protocollo numero 14334/A03, aggiuntivo dell’articolo 7,
che prevede l’entrata in vigore anticipata della legge, stante l’urgenza di
avviare tempestivamente le attività di ricognizione, recupero e valorizzazione
della toponomastica storica regionale, nonché di assicurare l’immediata
attuazione degli indirizzi in materia di pari opportunità nelle nuove
intitolazioni, al fine di preservare e promuovere il patrimonio storico,
culturale e identitario della Calabria.
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa
Esprime parere favorevole, atteso il superamento
delle criticità sollevate.
Posti ai voti gli articoli 1 e 2, che sono
approvati all’unanimità, pone ai voti l’emendamento protocollo numero 14334/A04,
all’articolo 3, comma 1, lettere a) e b), che è approvato all’unanimità, e
l’articolo 3, che è approvato all’unanimità per come emendato.
Posto, poi, in votazione l’emendamento protocollo
numero 14334/A02, sostitutivo dell’articolo 4, che è approvato all’unanimità,
pone ai voti l’articolo 4, che è approvato all’unanimità per come emendato.
Pone, quindi, in votazione l’emendamento protocollo
numero 14334/A01, all’articolo 5, che è approvato all’unanimità, così come
l’articolo 5 che è approvato all’unanimità per come emendato.
Posto, poi, ai voti l’articolo 6, che è
approvato all’unanimità, pone ai voti l’emendamento protocollo numero
14334/A03, aggiuntivo dell’articolo 7, che è approvato all’unanimità; pertanto l’articolo 7 è inserito nel testo.
Pone in votazione la proposta di legge nel
suo complesso, che è approvata all’unanimità per come emendata, con richiesta
di autorizzazione al coordinamento formale.
Comunica, infine, che viene nominato
relatore per la proposta di legge nella seduta di Consiglio il consigliere Rosa.
(La Commissione approva)
Indi, esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 15.55
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo