
XIII^ LEGISLATURA
COMMISSIONE CONTRO IL FENOMENO
DELLA 'NDRANGHETA, DELLA CORRUZIONE
E DELL'ILLEGALITÀ DIFFUSA
N. 6
RESOCONTO
SOMMARIO
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SEDUTA DI
venerdì 7 agosto 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MARCO POLIMENI
Inizio lavori h. 13,07
Fine lavori h. 14,24
BRUNO
Vincenzo (Tridico Presidente)
CRINÒ
Giacomo Pietro (Occhiuto Presidente)
DE CAPRIO
Antonio (Forza Italia)
FALCOMATÀ
Giuseppe (Partito Democratico)
IIRITI Daniela (Fratelli
d’Italia),*
LATELLA Danilo, Dirigente della Commissione
Audizione di
Patrizia Rodi Morabito, imprenditrice e vittima della mafia
Presidenza del presidente Marco
Polimeni
La seduta inizia alle 13,07
Approvato il verbale della
seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.
Preliminarmente, riferisce che la Garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, avv. Giovanna Francesca Russo, ha manifestato la disponibilità a promuovere visite istituzionali congiunte presso gli istituti penitenziari della Calabria, coinvolgendo la Commissione nelle relative attività. Chiede, pertanto, agli uffici di esprimersi in ordine alla sussistenza delle competenze della Commissione rispetto all’eventuale partecipazione a tali iniziative.
Precisa di non conoscere il contenuto della nota e si riserva, pertanto, ogni ulteriore valutazione e approfondimento all’esito dell’esame della documentazione. Ricorda, in ogni caso, che gli istituti penitenziari rientrano nell’ambito delle competenze statali, circostanza che impone una preventiva verifica delle attribuzioni e dei margini di intervento della Commissione.
Evidenzia che la materia rientra prevalentemente nella competenza statale e che i poteri ispettivi sugli istituti penitenziari sono espressamente riconosciuti ai parlamentari della Repubblica. Pur richiamando tali limiti di competenza, rimette ogni determinazione alle valutazioni della Commissione.
Si dichiara favorevole all’iniziativa, purché limitata a finalità conoscitive e istituzionali ed escludendo qualsiasi profilo riconducibile a funzioni ispettive. Ritiene, infatti, che tali visite possano rappresentare un’utile occasione di approfondimento e confronto, contribuendo a rafforzare il dialogo e la collaborazione tra le istituzioni e le diverse articolazioni dello Stato, comprese le Prefetture.
Precisato di non aver preso visione della nota trasmessa dalla Garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, si rimette alle determinazioni della Commissione. Osserva, tuttavia, che, qualora fosse ritenuta ammissibile la partecipazione a tali visite istituzionali, potrebbe risultare opportuno coinvolgere anche i parlamentari calabresi, al fine di conferire all’iniziativa maggiore incisività e un più ampio rilievo istituzionale.
Condivide la proposta avanzata dal consigliere Crinò in merito al coinvolgimento della deputazione calabrese, ritenendo che tale partecipazione possa conferire maggiore autorevolezza e incisività istituzionale all’iniziativa. Chiede, tuttavia, di chiarire a chi competa l’organizzazione delle eventuali visite, se alla Garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale ovvero direttamente alla Commissione.
Condividendo anch’egli la proposta avanzata dal consigliere Crinò in ordine al coinvolgimento della deputazione calabrese, ritiene che un eventuale percorso di visite possa prendere avvio dagli istituti penitenziari che, nel tempo, sono stati interessati da fenomeni di infiltrazione e condizionamento della criminalità organizzata, al fine di approfondirne le dinamiche e rafforzare il presidio istituzionale sui territori maggiormente esposti a tali criticità.
Ritiene che le competenze della Commissione non comprendano attività ispettive o di vigilanza sugli istituti penitenziari e osserva che non risultano ancora chiari i contenuti e le modalità delle iniziative prospettate, né l’eventuale coinvolgimento diretto della popolazione detenuta. Valuta, tuttavia, favorevolmente la possibilità di promuovere incontri e visite con finalità conoscitive, culturali e istituzionali, ritenendole coerenti con le competenze della Commissione e con la funzione rieducativa della pena sancita dall’ordinamento.
Richiama quanto emerso nel corso dell’audizione della Garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, nel cui ambito era stata evidenziata l’opportunità di valorizzare, anche all’interno degli istituti penitenziari, le competenze e le prerogative proprie della Commissione. Osserva che l’organismo non dovrebbe precludersi, in via preventiva, possibili iniziative riconducibili alle proprie funzioni istituzionali, ritenendo più opportuno valutare caso per caso le eventuali richieste o forme di coinvolgimento provenienti dagli stessi istituti penitenziari, in coerenza con le finalità e le attribuzioni della Commissione.
Dispone l’audizione della signora Morabito, accogliendo anche la richiesta formulata dal consigliere Falcomatà di acquisire una testimonianza diretta sulla vicenda. Sottolinea come l’attività di audizione costituisca uno strumento fondamentale di approfondimento, confronto e conoscenza per l’esercizio delle funzioni della Commissione. Procede, quindi, a presentare l’audita, ripercorrendo sinteticamente le vicende che hanno interessato la sua persona e l’attività imprenditoriale dalla stessa condotta.
(Viene audita Patrizia Rodi
Morabito; intervengono: i consiglieri Falcomatà, Bruno, Iiriti,
che chiede il coinvolgimento delle prefetture, De Caprio e Crinò).
Propone l’avvio di un’azione congiunta con le Commissioni delle altre regioni italiane su determinate tematiche per sensibilizzare il Parlamento.
Ringraziata l’audita ed esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La
seduta termina alle 14.24
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo