
XIII^ LEGISLATURA
TERZA COMMISSIONE
SANITÀ E ATTIVITÀ SOCIALI E FORMATIVE
N. 7
RESOCONTO SOMMARIO
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SEDUTA DI
martedì 21 aprile 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE ANGELO BRUTTO
Inizio lavori h.12,58
Fine lavori h. 14,25
INDICE
FERRARA Anna Maria, funzionaria IEQ Area processo legislativo
e assistenza giuridica
GIANNETTA Domenico (Forza Italia)
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
Discussione in ordine al sostegno della
natalità e alla tutela della famiglia
DE FRANCESCO Luciana (Fratelli d’Italia)
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
IIRITI Daniela (Fratelli d’Italia)
MADEO Rosellina (Partito Democratico)
BARBUTO Elisabetta Maria (Movimento 5
stelle)
CARROZZA Luigi, in
rappresentanza del Dipartimento salute e servizi sanitari
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia
Viva)
MADEO Rosellina (Partito Democratico)
RASPA Simona, funzionaria IEQ
del Segretariato generale
FERRARA Anna Maria, funzionaria IEQ Area processo legislativo
e assistenza giuridica
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
IIRITI Daniela (Fratelli d’Italia)
MADEO Rosellina (Partito Democratico)
MIGNUOLI Mimma, per il
Dipartimento salute e servizi sanitari
CONGIUSTA Giovanna, funzionaria del Settore assistenza giuridica
DE FRANCESCO
Luciana (Fratelli d’Italia) , *
GRECO
Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
IIRITI
Daniela (Fratelli d’Italia), *
Presidenza del presidente Angelo
Brutto
La seduta inizia alle 12,58
Approvato
il verbale della seduta precedente, dà avvio ai lavori della Commissione.
Illustra le finalità della proposta, evidenziando la centralità del binomio giovani–territorio quale priorità strategica per l’azione della Regione Calabria. Sottolinea, quindi, che l’iniziativa normativa mira a destinare i risparmi derivanti dalle risorse dei gruppi consiliari al finanziamento delle borse di studio universitarie, configurandosi come intervento dal forte valore simbolico, orientato alla promozione del merito.
Rammenta, inoltre, che il provvedimento si inserisce in continuità con una precedente legge già approvata dal Consiglio regionale, finalizzata a disciplinare in maniera organica le tempistiche di erogazione delle borse di studio, rafforzando il sistema di sostegno agli studenti, con l’introduzione di un finanziamento stabile e aggiuntivo rispetto alle risorse già stanziate.
Evidenzia, in particolare, che le economie annuali dei gruppi consiliari, quantificate in circa 213.000 euro, consentirebbero di incrementare il fondo senza incidere sugli equilibri del bilancio regionale. Rileva, pertanto, che tale misura contribuirebbe a ridurre la problematica degli idonei non beneficiari, evitando il ricorso a interventi correttivi straordinari e garantendo una copertura più ampia e programmata.
Sottolinea, altresì, che la proposta si fonda sui principi di trasparenza e di utilizzo virtuoso delle risorse pubbliche, configurandosi come intervento rilevante anche sotto il profilo dell’etica pubblica. Ravvisa, quindi, nell’investimento sul diritto allo studio universitario uno strumento di sviluppo per il territorio e di valorizzazione del capitale umano.
Infine, auspica una valutazione favorevole della proposta da parte dell’intera Commissione, in considerazione della rilevanza strategica del provvedimento per il sostegno ai giovani e per il futuro della Regione Calabria.
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
Ritenuto che la proposta si inserisca nel più ampio percorso già avviato dalla Regione a sostegno degli studenti e delle loro famiglie, con particolare riferimento al riconoscimento del diritto allo studio in presenza di diffuse difficoltà economiche, sottolinea che potrebbe contribuire anche a rafforzare la credibilità del sistema universitario calabrese, configurandosi come strumento di supporto strutturale.
Precisa, tuttavia, che la sostenibilità dell’intervento nel medio-lungo periodo risulta strettamente connessa alla stabilità della legislazione in materia di costi della politica e, soprattutto, alla reale capienza del fondo rispetto al fabbisogno della popolazione studentesca; ravvisa, pertanto, la necessità di considerare le possibili fluttuazioni delle risorse disponibili e di garantire una costante verifica dell’efficacia della misura.
Rileva, infine, che risulterà determinante la volontà politica dei gruppi consiliari di confermare nel tempo tale opportunità, al fine di assicurare continuità e sostenibilità agli interventi a favore del diritto allo studio.
Esprime una valutazione complessivamente positiva in ordine alla qualità del testo e alla coerenza con gli obiettivi normativi perseguiti e annuncia, quindi, che il consigliere Giannetta provvederà a presentare tempestivamente emendamenti migliorativi, finalizzati a recepire i rilievi tecnici formulati dal Settore assistenza giuridica.
Propone, pertanto, il rinvio della trattazione del
provvedimento a una successiva seduta della Commissione, al fine di consentire
l’approfondimento delle modifiche prospettate.
(La Commissione rinvia)
Propone l’immediata trattazione del punto 5 all’ordine del giorno, motivandola con esigenze personali rappresentate dal consigliere Chiappetta, di cui sottolinea la disponibilità e la presenza nonostante precedenti impegni; indi, pone ai voti la proposta di inversione dei punti all’ordine del giorno che è approvata all’unanimità.
(La Commissione approva)
Illustra le ragioni sottese alla richiesta di integrazione dell’ordine
del giorno della Commissione, evidenziando che, già in sede di esame del
bilancio della Regione Calabria, sono emersi dati preoccupanti in merito al
calo demografico e alla ridotta natalità, con particolare incidenza sul
territorio regionale. Sottolinea, quindi, l’urgenza di affrontare la tematica,
ritenendo necessario un intervento immediato da parte della Commissione
competente e, in proposito, riferisce di aver predisposto una proposta di
risoluzione, aperta alla sottoscrizione di tutti i consiglieri, finalizzata a
fornire un indirizzo politico chiaro alla Giunta regionale. La sottopone,
pertanto, per la sottoscrizione ai consiglieri, che ne condividono le finalità,
precisando che seguirà l’iter previsto dall’articolo 86 del Regolamento
interno.
(Così resta stabilito, pertanto la risoluzione è
inserita all’ordine del giorno)
Precisa che l’iniziativa è finalizzata a sollecitare la Giunta regionale – pur riconoscendo l’attenzione già manifestata sul tema – ad adottare misure concrete di incentivo alla natalità e di sostegno alle famiglie, in particolare a quelle con più figli, sulla base dei parametri ISEE. Evidenzia, inoltre, il dato critico relativo alla Calabria, pari a 1,18 figli per donna, inferiore alla media nazionale, rilevando tuttavia che gli effetti delle politiche adottate potranno manifestarsi solo nel medio-lungo periodo.
Illustra, nel dettaglio, alcune linee di
intervento, previste dalla risoluzione, tra cui: l’introduzione di un voucher
una tantum a favore dei nuovi nati, esteso anche ai casi di adozione;
l’adozione di misure di fiscalità di vantaggio, quali detrazioni IRPEF o
interventi sulla tassazione regionale; la previsione, nei bandi regionali per
l’occupazione e l’autoimprenditorialità, di criteri premiali per i nuclei
familiari con più di due figli a carico.
Ancora, sottolinea come sia indispensabile rafforzare, nell’ambito dell’amministrazione regionale, le politiche di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, al fine di garantire maggiore flessibilità ai genitori.
Ravvisa, pertanto, nella risoluzione uno strumento utile a rafforzare il ruolo di indirizzo della Commissione nei confronti della Giunta e del Presidente del Consiglio regionale.
Illustra le criticità connesse al progressivo calo demografico della Regione Calabria, evidenziando come la diminuzione delle nascite assuma carattere strutturale e produca effetti negativi sul sistema socioeconomico. Sottolinea, in particolare, la riduzione della popolazione scolastica e, conseguentemente, dei livelli occupazionali connessi ai servizi educativi ed evidenzia che tale dinamica incide anche sulla partecipazione alle attività sociali e ricreative, determinando un generale indebolimento del tessuto economico regionale.
Rammenta, quindi, di avere presentato, all’inizio
della Legislatura, una proposta di legge a sostegno della natalità, già
esaminata dalla Commissione e successivamente integrata mediante emendamenti,
in conformità alle indicazioni del Settore assistenza giuridica che non si
configura come intervento a invarianza finanziaria, ma si fonda sulla necessità
di introdurre misure concrete di supporto alla genitorialità, anche alla luce
delle difficoltà connesse all’infertilità e alla precarietà delle condizioni economiche
e occupazionali e a consentire alle donne in età fertile la conservazione degli
ovuli, quale strumento volto a favorire una scelta genitoriale più consapevole
e sostenibile nel tempo.
Solleva, tuttavia, perplessità in merito ad alcune misure contenute nella risoluzione, pur esprimendo complessivamente orientamento favorevole all’approvazione del provvedimento, in considerazione delle finalità generali di sostegno alla natalità.
Auspica, pertanto, che la Giunta regionale, nell’ambito degli strumenti di programmazione e in raccordo con il sistema di welfare, individui risorse adeguate all’attuazione delle misure proposte, quantificate in 300.000 euro annui per un triennio, giudicandoli sostenibili e coerenti con esperienze analoghe già attivate in altre Regioni.
Condivise le osservazioni formulate dalla consigliera Madeo e la necessità di proseguire l’iter della proposta di legge da lei richiamata, sottolinea l’urgenza di individuare adeguate risorse finanziarie, attesa la sua coerenza con gli indirizzi della risoluzione sottoscritta, orientata al sostegno della natalità e delle politiche familiari.
Evidenzia, quindi, la rilevanza di un approccio organico alle misure adottate, rilevando che la frammentazione degli interventi ne compromette spesso l’efficacia e la capacità di raggiungere i destinatari. Precisa, poi, che un coordinamento strutturato delle politiche pubbliche in materia rappresenta un elemento essenziale per garantire risultati concreti e una comunicazione più efficace.
Chiede, infine, che la proposta di legge a firma della consigliera Madeo sia inserita con priorità all’ordine del giorno della prossima seduta, rappresentando tale esigenza anche alla luce delle sollecitazioni provenienti da numerose cittadine.
Propone, qualora vi sia il consenso unanime dei consiglieri componenti e dei sottoscrittori, l’integrazione della risoluzione mediante l’inserimento di un ulteriore indirizzo rivolto alla Giunta regionale, precisando che tale integrazione potrebbe essere formalizzata attraverso un coordinamento tecnico del testo.
Evidenzia, quindi, che l’indirizzo proposto, pur non incidendo sul dettato normativo, è finalizzato a promuovere e tutelare, in via generale, il principio della fertilità quale obiettivo di interesse pubblico e sottolinea l’opportunità di includere tale principio tra i punti qualificanti della risoluzione, subordinatamente al consenso degli altri consiglieri.
Pur non essendo componente della Commissione di merito, esprime la propria posizione sulla risoluzione proposta dal Presidente che ritiene abbia una rilevanza trasversale, in quanto attinente a molteplici ambiti di competenza e strettamente connesso alle politiche di contrasto allo spopolamento e di sostegno alla natalità in Calabria.
Propone, quindi, che la risoluzione sia tempestivamente trasmessa a tutte le Commissioni consiliari, al fine di favorire un confronto ampio e consentire l’integrazione di ulteriori contributi coerenti con gli obiettivi dell’atto. Evidenzia, inoltre, la necessità di promuovere un approccio coordinato tra i diversi organismi consiliari, così da rafforzare l’efficacia delle iniziative intraprese.
Esprime pieno sostegno alla risoluzione e sottolinea l’importanza di una condivisione trasversale anche da parte delle forze di opposizione, ritenendo che tematiche di tale rilievo, finalizzate alla crescita e alla valorizzazione del territorio regionale, debbano essere affrontate superando contrapposizioni politiche. Conclude ribadendo il valore strategico delle misure orientate al rilancio demografico e allo sviluppo della Calabria.
Ringraziato il Presidente per l’inserimento all’ordine del giorno della discussione sul sostegno alla natalità e sulla tutela della famiglia, tema che giudica di particolare rilievo istituzionale e sociale e che, a suo avviso, incide profondamente sugli equilibri economici e sociali della Calabria e dell’intero Paese. In proposito, sottolinea come il calo delle nascite, lo spopolamento e la riduzione della popolazione giovanile rappresentino dinamiche che, se non adeguatamente contrastate, rischiano di indebolire il territorio.
Precisa, poi, che alla base del fenomeno vi sono cause strutturali, tra cui la precarietà lavorativa, le difficoltà di accesso alla casa e la carenza di servizi, soprattutto nei piccoli Comuni e nelle aree interne, che rendono complessa la scelta di costruire una famiglia, determinandone spesso il rinvio.
Riconosce, quindi, l’attività svolta dalla Regione Calabria, riferendo l’attivazione di interventi attraverso il Fondo nazionale per le politiche della famiglia e il finanziamento di progetti per i servizi per l’infanzia, finalizzati ad ampliare l’offerta di asili nido, pur permanendo un divario significativo.
Evidenzia, inoltre, l’introduzione di misure per contrastare lo spopolamento, richiamando il bando “Abita i Borghi Montani”, volto ad attrarre nuove famiglie e giovani nei territori più fragili e non esclude che si possano elaborare ulteriori proposte concrete nell’ambito del confronto in corso.
Infine, ribadita la sua totale adesione alla risoluzione, ne dichiara esplicitamente la sottoscrizione e annuncia il suo voto favorevole.
Pone ai voti la risoluzione nel testo modificato e integrato che è approvata all’unanimità dei presenti, con contestuale autorizzazione al coordinamento formale del testo.
(La
Commissione approva)
Premesso
di aver presentato la proposta al fine di addivenire a soluzioni efficaci ed
efficienti per porre fine agli episodi di aggressione che si registrano nelle
strutture sanitarie a danno del personale, riferisce di avere già presentato,
in proposito, una interrogazione su un evento specifico. Evidenzia, quindi, che
la proposta è volta a favorire procedure organizzative omogenee su tutto il
territorio regionale che giudica più pregnanti in considerazione delle sanzioni
in essa previste, rispetto al Regolamento che la Regione sta valutando di
adottare.
In
considerazione dei contenuti della scheda di analisi tecnico- normativa
dichiara, poi, la sua disponibilità a presentare eventuali emendamenti che
possano migliorare il testo e superare le criticità riscontrate.
Riferito, preliminarmente, che il Dipartimento ha già adottato numerose iniziative a tutela degli operatori e che è in itinere la realizzazione di un Regolamento, riferisce il parere favorevole del Dipartimento sulla proposta, ravvisando esclusivamente alcune criticità: sull’articolo 5, in particolare in riferimento alle attività sanzionatorie in esso previste, precisa che tali attività non sono di competenza del Dipartimento salute; sull’articolo 6, evidenzia l’assenza di copertura finanziaria.
Ricorda, infine, con riguardo alle aziende private che il DLgs 81/2008 (Testo unico sulla sicurezza sul lavoro) già prevede in capo ai datori di lavoro l’onere di provvedere in materia di sicurezza dei lavoratori.
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
Riferisce che i dati recenti sulla
Calabria sono in controtendenza rispetto all’intero Paese, con percentuali più
basse di eventi violenti registrati, ed evidenzia che la tematica delle
sanzioni benché delicata deve essere necessariamente approfondita anche
valutando l’ipotesi di prevedere sanzioni specificatamente delineate.
Pur comprendendo le perplessità manifestate in riferimento alle
sanzioni, ritiene sia necessario prevederle, al fine di non indebolire gli
effetti della proposta. In merito alle risorse finanziarie auspica siano
trovate e annuncia il suo voto favorevole.
Giudicata necessaria e pertinente la proposta, considerate le difficoltà
vissute dagli operatori sanitari, ricorda le misure introdotte già dal Governo
nazionale; pertanto, auspica un testo che preveda un coordinamento rigido con
le forze dell’ordine e le Prefetture. Concorda, quindi, con le osservazioni
della consigliera Greco circa il dovere delle strutture di garantire la
sicurezza dei propri dipendenti, siano esse strutture pubbliche o private.
Invita, quindi, la consigliera Barbuto ad approfondire la proposta al fine di
prevedere il predetto coordinamento.
(La Commissione rinvia)
Illustra la scheda di analisi tecnico-normativa.
Riferisce l’assenza di osservazioni da parte del Dipartimento e la sinergia tra quanto previsto e le attività già attuate insieme al Dipartimento Welfare, con cui si sta provvedendo anche alla realizzazione del Piano triennale per le persone con disturbo dello spettro autistico.
Dà lettura di una relazione con la quale il Dipartimento dà atto delle attività già realizzate (ad esempio specifiche Linee Guida) e della necessità di effettuare iniziative sotto forma integrata col Dipartimento per la salute. Informa, quindi, dei progetti in itinere che coinvolgono i centri polivalenti che erogano una pluralità di interventi a giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico. Tanto premesso, riferisce che il Dipartimento condivide gli obiettivi della proposta.
Espresse perplessità circa l’efficacia della norma, riferisce di aver trasmesso la proposta ad alcune associazioni di categoria, con le quali collabora, che hanno manifestato il bisogno di prevedere interventi e servizi per gli adulti con disturbo dello spettro autistico ad oggi carenti rispetto ai giovani in età scolare. Indi, preannunciato il suo favore sulla proposta, chiede siano effettuati gli approfondimenti necessari per migliorarne efficacia ed efficienza.
Avuta contezza, in qualità di sindaco, delle difficoltà che le famiglie quotidianamente sono chiamate ad affrontare, non ultimo persistenti forme di pudore connesse in particolare ai bisogni di adulti con disturbi dello spettro autistico, riferisce che dal confronto con la proponente, consigliera Santoianni, è emersa la necessità di procedere ad audizioni specifiche delle associazioni di categoria. Indi, preannuncia la presentazione di emendamenti a sua firma e della consigliera Madeo.
Riconosciuta una doppia finalità alla proposta: da un lato, consentirà di creare ambienti funzionali ai giovani e adulti con disturbi dello spettro autistico e, dall’altro, produrre un ripopolamento dei borghi, auspica la previsione di progetti integrati che sappiano ealizzare gli obiettivi prefissati.
Evidenzia che
la proposta non prevede limiti di età e che la scelta dei borghi risulta
appropriata, in quanto esperienze analoghe hanno dimostrato esiti positivi ai
fini della riabilitazione. Ritiene pertanto opportuno promuovere una cultura
diversa, priva di stigma, considerando il borgo come un contesto protetto e
condivide, inoltre, la necessità, già espressa dai colleghi consiglieri, di
procedere con audizioni di associazioni ed esperti del settore. Indi, rinvia
l’esame del provvedimento per consentire ulteriori approfondimenti.
(La Commissione rinvia)
Riferito che la proposta mira
all’istituzione di un servizio di sociologia nell’ambito delle strutture
sociosanitarie, senza incidere sull’esercizio delle libere professioni, ravvisa
la necessità di valorizzare la figura del sociologo quale professionista dotato
di competenze specifiche in grado di intervenire sul disagio individuale e
collettivo.
DE FRANCESCO Luciana (Fratelli d’Italia)
Ringrazia i
colleghi per l’apprezzamento della proposta di legge che interviene sul servizio
di sociologia in Calabria, in un contesto in cui le fragilità umane sono
diversificate.
Riferito che il
servizio di sociologia diventa un supporto fondamentale per poter affrontare
fenomeni che sempre più spesso si verificano nella società moderna, precisa che
il provvedimento si compone di 6 articoli e che è
disponibile affinché siano programmate audizioni specifiche.
IIRITI Daniela (Fratelli d’Italia)
Precisato che il
progetto di legge ha una funzione preventiva, ritiene che attraverso lo studio
di alcuni fenomeni che avvengono ogni giorno, la proposta assuma rilevanza e
incida positivamente su di essi.
CONGIUSTA
Giovanna, funzionaria del Settore assistenza giuridica
Illustra la scheda di analisi
tecnico-normativa.
GUZZO Rossella, per il Dipartimento per
l’inclusione sociale, la sussidiarietà e il welfare di comunità
Dà lettura di una relazione predisposta dal Dipartimento con la
quale sono sollevate alcune
osservazioni ad articoli specifici e fornendo i dovuti conseguenti
suggerimenti.
GRECO Filomena (Casa
Riformista – Italia Viva)
Condivide la ratio
della proposta, considerato quanto avviene anche a livello nazionale, e
sottolinea la rilevanza della figura del sociologo, professionista che,
studiando i fenomeni sociali, è in grado di comprenderli e di suggerire azioni
di contrasto a quelli negativi.
Ritiene, pertanto,
necessario individuare risorse economiche per poter retribuire coloro che si
occupano di tali studi e rendere la legge quindi efficace.
IIRITI Daniela (Fratelli d’Italia)
Rilevato anch’ella
la condivisione bipartisan su temi di interesse generale, ribadisce
l’importanza della figura del sociologo.
DE FRANCESCO Luciana (Fratelli d’Italia)
Ringrazia i
colleghi per il contributo fornito, confermando la piena disponibilità a
recepire le osservazioni formulate. In merito alla scelta della clausola di
invarianza finanziaria, precisa che essa è stata adottata al fine di evitare
l’insorgenza di ulteriori oneri; evidenzia, tuttavia, che in una fase
successiva potranno essere valutate eventuali risorse da destinare alla
materia.
Ricordato che la
proposta può essere modificata e integrata, ribadisce che la figura del
sociologo è a supporto della società e che la Commissione proseguirà l’iter sul
provvedimento anche attraverso le audizioni.
(La Commissione
rinvia)
Esauriti i punti all’ordine del giorno, toglie la seduta.
La seduta termina alle 14,25
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia
Helen Romeo