
XIII^ LEGISLATURA
RESOCONTO SOMMARIO
N. 8
_________
SEDUTA DI
LUNEDì 30 marzo 2026
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SALVATORE CIRILLO
E DEL VICEPRESIDENTE GIACOMO PIETRO CRINÒ
Inizio
lavori h. 17,03
Fine
lavori h. 20,43
INDICE
DE
FRANCESCO Luciana, Segretario questore
ALECCI
Ernesto Francesco (Partito Democratico)
BRUNO
Vincenzo (Tridico Presidente)
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
LAGHI Ferdinando (Tridico Presidente)
PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli d’Italia),
relatore
PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli d’Italia),
relatore
ALECCI
Ernesto Francesco (Partito Democratico)
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
LAGHI Ferdinando
(Tridico Presidente)
PIETROPAOLO Filippo Maria (Fratelli d’Italia),
relatore
BRUTTO
Angelo (Fratelli d’Italia), relatore
ALECCI Ernesto Francesco (Partito Democratico)
BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)
BRUTTO Angelo (Fratelli d’Italia)
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
MADEO
Rosellina (Partito Democratico)
OCCHIUTO Roberto, Presidente della
Giunta regionale
ALECCI Ernesto (Partito Democratico)
BRUTTO Angelo (Fratelli d’Italia)
CRINÒ Giacomo Pietro (Occhiuto Presidente)
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva),
*, *
IONA’ Emanuele (Occhiuto Presidente), relatore,
*
OCCHIUTO Roberto, Presidente della Giunta regionale
POLIMENI Marco (Forza Italia),
*
ALECCI
Ernesto Francesco (Partito Democratico)
BARBUTO Elisabetta Maria (Movimento 5 Stelle)
BRUNO Vincenzo (Tridico Presidente)
BRUTTO Angelo (Fratelli d’Italia), *
FALCOMATÀ
Giuseppe (Partito Democratico)
GRECO Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
GRECO Orlandino (Lega Salvini Calabria)
MADEO
Rosellina (Partito Democratico)
MATTIANI Giuseppe (Lega Salvini Calabria), relatore,
*
POLIMENI Marco (Forza Italia),
*
RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico)
SCUTELLÀ Elisa (Movimento 5 Stelle)
Presidenza del
presidente Salvatore Cirillo
La seduta inizia alle 17.03
Dà avvio ai lavori, invitando il Segretario questore a dare lettura del
verbale della seduta precedente.
Dà lettura del verbale della seduta precedente.
(È approvato senza
osservazioni)
Dà lettura delle comunicazioni.
PIETROPAOLO Filippo
Maria (Fratelli
d’Italia), relatore
Riferisce, preliminarmente,
che il provvedimento è stato approvato all’unanimità dalla Commissione competente
il 16 marzo u.s.; ricordato, quindi, che la legge regionale numero 24/2013 ha
accorpato i cinque parchi marini regionali in un unico ente strumentale della
Regione Calabria, cui sono attribuite funzioni tecnico-operative e gestionali
in materia di tutela dei beni ambientali, evidenzia che al sistema dei parchi
marini si è successivamente aggiunto il Parco marino regionale “Secca di
Amendolara”, istituito con legge regionale numero 16/2022. Precisa che il
provvedimento è corredato dalla deliberazione della Giunta regionale, dalle
relazioni istruttorie dei Dipartimenti competenti e dal parere del Revisore
unico dei conti dell’Ente.
Riferisce, poi, che il
Revisore unico ha attestato la conformità del bilancio ai principi contabili
previsti dal decreto legislativo numero 118/2011, rilevando che le previsioni
risultano formulate nel rispetto della normativa vigente e delle attività tecnico-operative
connesse alla gestione dei parchi marini regionali, garantendo il pareggio
finanziario complessivo di competenza.
Precisa che, con
riferimento alla normativa regionale sul contenimento della spesa di cui alla
legge regionale numero 62/2023, il Revisore conferma la non applicabilità della
disciplina all’Ente, rammentando l’obbligo di trasmissione dei dati del bilancio
di previsione alla Banca dati delle amministrazioni pubbliche (BDAP)
entro trenta giorni dall’approvazione, evidenziando che l’eventuale
inosservanza comporterebbe il divieto di procedere ad assunzioni di personale
ai sensi dell’articolo 9, comma 1-quinquies, del decreto-legge numero
113/2016.
Evidenzia, poi, che il
Revisore ha ritenuto congrue le previsioni di spesa, attendibili le entrate e
conforme la previsione dei mezzi di copertura finanziaria, attestando altresì
la correttezza delle previsioni di cassa in relazione all’esigibilità delle
entrate trasferite dalla Regione, ed è stato redatto nel rispetto della
normativa vigente, dello statuto dell’Ente, del regolamento di contabilità e
dei principi contabili applicati allegati al decreto legislativo numero
118/2011, esprimendo pertanto parere favorevole sulla proposta di bilancio.
Riferisce, ancora, che il
Dipartimento per la sostenibilità ambientale, nell’ambito dell’istruttoria di
competenza, ha richiamato le motivazioni contenute nella relazione integrativa,
ribadendo che la normativa sul contenimento della spesa non può essere
applicata con riferimento all’anno 2022, poiché l’Ente non era ancora
pienamente operativo, e troverà applicazione una volta completata la struttura
organizzativa dell’Ente, presumibilmente entro il 2027, quando sarà possibile
procedere alla quantificazione delle voci di spesa soggette ai vincoli previsti
dalla normativa vigente. Comunica, quindi, che il Dipartimento vigilante ha
espresso parere favorevole alla proposta di bilancio di previsione.
Evidenzia, inoltre, che il
Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio, esprimendo parere favorevole al
provvedimento, al contempo ha: rilevato il rispetto dell’equilibrio generale di
bilancio; rilevato la mancata previsione dell’utilizzo dell’avanzo di amministrazione
né il recupero di disavanzo, non emergendo dal prospetto del risultato presunto
di amministrazione un disavanzo per l’esercizio 2025; in riferimento ai
trasferimenti regionali derivanti dalla legge regionale numero 5/2021, relativi
agli introiti delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche,
suggerisce all’Ente di individuare puntualmente le spese connesse a tali
entrate, procedendo all’assunzione dei relativi impegni solo a seguito
dell’effettivo trasferimento delle risorse, per salvaguardare gli equilibri di
bilancio; con riferimento al Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE), non
risultano stanziamenti, non emergendo entrate tali da rendere necessario il
relativo accantonamento; raccomanda di verificarne la congruità nel corso dell’intero
periodo di riferimento del bilancio; rileva che il Fondo pluriennale vincolato
(FPV) risulta quantificato in misura pari a zero, raccomandando all’Ente di
procedere alle eventuali variazioni conseguenti al riaccertamento ordinario dei
residui per l’esercizio 2025.
Dichiarato il voto favorevole sul provvedimento, sottolinea l’efficienza
delle politiche di promozione, salvaguardia, rispetto del mare e dell’ambiente
attuate negli ultimi anni dall’Ente Parchi marini.
Pur giudicando l’attrattività turistica fondamentale per la regione
perché capace di apportare sviluppo al territorio, ritiene che particolare
attenzione vada rivolta alla salute del mare, contingentandone lo sfruttamento.
Riferisce, poi, che, tra qualche settimana, l’Ente Parchi marini otterrà
la certificazione europea del turismo sostenibile (CETS), che, a suo avviso,
contribuirà a favorire anche forme di turismo extra stagionale.
Ringraziato il direttore dell’Ente per il lavoro sin qui profuso,
giudica fortemente positivo che si creino le condizioni affinché la Calabria
sia attrattiva anche nella stagione invernale.
Condivise le dichiarazioni del consigliere Pitaro in merito al buon
funzionamento dell’Ente Parchi marini dopo la nomina del dottore Greco alla sua
guida, di cui ha appreso i risultati nel corso della sua audizione in
Commissione, sottolinea la rilevanza di obiettivi di destagionalizzazione
turistica. In merito all’Ente, biasimata l’esiguità di personale e giudicato
necessario migliorare la struttura organizzativa dell’Ente, annuncia il suo
voto di astensione.
Evidenzia come il tema dei Parchi marini imponga una riflessione di più ampio respiro in ordine al turismo e allo stato di salute del mare, atteso che la loro naturale vocazione è quella di tutelare e valorizzare la risorsa marina.
Sottolinea che, negli anni precedenti, è stato svolto un significativo lavoro attraverso specifiche misure finalizzate alla tutela del mare durante la stagione estiva in diverse aree del territorio regionale. Rileva, tuttavia, che, per la stagione 2025, gli interventi sono stati affidati a Sorical senza conseguire i risultati positivi registrati negli anni passati, verosimilmente anche a causa della ristrettezza dei tempi di attuazione.
Ribadisce, pertanto, che i Parchi marini necessitano di interventi continuativi e di una programmazione di lungo periodo, evidenziando altresì l’esigenza imprescindibile di salvaguardare la risorsa mare, quale presupposto per garantire condizioni di elevata qualità ambientale e favorire l’attrattività turistica anche oltre la stagione estiva.
Annuncia, infine, voto di astensione.
Intervenendo
per dichiarazione di voto, precisa che il riferimento al mare nella stagione
invernale va inteso nell’insieme dell’indotto turistico e della rete di servizi
connessi, nell’accezione più affine al concetto di turismo sostenibile.
Benché
riconosca che attraverso i parchi marini si possano sviluppare forme di turismo
in stagioni diverse da quella estiva, con connessioni con ulteriori ambiti, sottolinea
che la loro finalità precipua è quella di salvaguardare l’ambiente.
Sottolineato
che le condizioni del mare sono notevolmente migliorate negli ultimi anni, e
giudicato il provvedimento allineato e utile alle finalità dell’Ente, annuncia
il suo voto favorevole.
Pone
in votazione il provvedimento, unitamente ai relativi allegati, con richiesta
di autorizzazione al coordinamento formale, che è approvato.
(Il Consiglio approva)
PIETROPAOLO Filippo
Maria (Fratelli
d’Italia), relatore
Riferito, preliminarmente,
che il provvedimento è stato approvato a maggioranza nella seduta di seconda
Commissione del 27 marzo u.s., precisa che si compone della deliberazione di
Giunta regionale, delle relazioni istruttorie dei Dipartimenti competenti,
nonché dei pareri espressi dal Revisore unico dei conti e dal Comitato di
indirizzo.
Riferisce, quindi, che il
Revisore unico dei conti ha attestato il rispetto del pareggio finanziario
complessivo di competenza e degli equilibri di bilancio, sia di parte corrente
sia in conto capitale, esprimendo parere favorevole anche in ordine all’utilizzo
dell’avanzo di amministrazione presunto. Evidenzia, altresì, che lo stesso ha
verificato la congruità del Fondo rischi contenzioso, la correttezza del
calcolo del Fondo crediti di dubbia esigibilità e il rispetto dei relativi
accantonamenti, rilevando, con riferimento al Fondo di garanzia dei debiti
commerciali, la necessità di un accantonamento pari a euro 25.000,00, in
ragione del mancato rispetto dei criteri normativi.
Riferisce, ancora, che il
Revisore unico ha attestato la conformità delle previsioni finanziarie alle
disposizioni normative vigenti, rilevandone la coerenza interna, la congruità e
l’attendibilità, ed ha espresso parere favorevole all’approvazione del bilancio
di previsione 2026/2028.
Comunica, poi, che il
Dipartimento sostenibilità ambientale ha espresso parere favorevole alla
proposta, evidenziando il rispetto delle misure di contenimento della spesa
pubblica, e che il Comitato di indirizzo ha parimenti espresso parere
favorevole.
Riferisce, inoltre, che il
Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio, nell’ambito dell’istruttoria di
competenza, con riferimento al Fondo crediti di dubbia esigibilità, ha
raccomandato il suo adeguamento agli accantonamenti minimi di legge in occasione
della prima variazione utile, nonché l’aggiornamento delle previsioni nel corso
dell’esercizio 2026, in relazione all’andamento degli incassi, e rilevato il
corretto appostamento del Fondo pluriennale vincolato, raccomandando tuttavia
l’adozione dei necessari correttivi a seguito del riaccertamento dei residui
2025, nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata.
Segnala, infine, che il
Dipartimento ha raccomandato all’Ente, in sede di redazione del rendiconto di
gestione 2025, la corretta compilazione della tabella relativa alle risorse
vincolate, in continuità con l’esercizio precedente.
Conclude riferendo che,
all’esito dell’attività istruttoria, il Dipartimento bilancio, finanze e
patrimonio ha espresso parere favorevole all’adozione del bilancio da parte
della Giunta regionale, ai fini della successiva trasmissione al Consiglio
regionale per il seguito di competenza.
Riferita, preliminarmente, la differenza tra il provvedimento in esame,
che è stato approvato a maggioranza nella Commissione bilancio, rispetto a
quello precedente approvato, invece, all’unanimità, reputa che le ARPA, per la
peculiarità delle funzioni svolte, debbano essere Enti autonomi e non organismi
strumentali della Regione.
Ritenuti evidenti gli sforzi compiuti negli ultimi di anni per la
costruzione di un’Agenzia efficiente, rileva come la tematica ambientale sia
inscindibilmente collegata a quella della salute, con conseguenti ricadute
sanitarie sulla popolazione.
Sottolineato il ruolo strategico di Arpacal, reputa necessario dotare
l’Agenzia di strumenti adeguati, indispensabili, a suo avviso, soprattutto in
un contesto regionale caratterizzato da gravi criticità ambientali.
Ravvisato negli ultimi anni un miglioramento significativo delle
capacità analitiche, operative e programmatorie dell’Ente, sottolinea come i
bilanci di previsione dell’Agenzia siano ora predisposti con regolarità e nei
tempi prescritti.
Preannuncia, quindi, il suo voto favorevole al provvedimento, reputando
essenziale sostenere l’Agenzia affinché continui la propria attività con
efficienza e continuità.
Condivisa, infine, la richiesta avanzata dal Presidente della quarta
Commissione di rafforzare la dotazione economica dell’Ente per consentire un
ulteriore potenziamento delle sue funzioni, auspica un incremento delle risorse
per consolidare il percorso positivo intrapreso.
Annunciato il voto contrario al provvedimento in esame, ne sottolinea la differenza rispetto al precedente relativo al bilancio dell’Ente Parchi Marini, riguardo al quale è stata riconosciuta la buona gestione del Commissario e una programmazione sostenuta adeguatamente dalle risorse finanziarie.
Evidenziato come, nel caso dell’ARPACAL, esista una programmazione, ma priva delle risorse necessarie, riferisce che in Commissione vi era stata una richiesta condivisa di incremento dei finanziamenti per rafforzare un Ente ritenuto fondamentale per la tutela ambientale e sanitaria.
Rilevato che l’ARPACAL sta subendo una riduzione della propria capacità di controllo, in particolare sullo stato del mare, sottolinea come la Giunta regionale, a suo avviso, potenzi le funzioni e la disponibilità economica di Enti di gestione, come ARRICAL e So.Ri.Cal, anche attraverso deroghe alla spending review e maggiori trasferimenti finanziari, rispetto ad Enti che svolgono, invece, funzioni di controllo.
Ritenuto che senza finanziamenti adeguati l’ARPACAL non potrà operare in
modo strutturale e incisivo, ribadisce il voto contrario.
Sottolineata la crisi strutturale nella quale versa da anni l’Arpacal,
caratterizzata da numerose criticità e da una pianta organica sempre più
ridotta, rileva l’impossibilità per l’Agenzia di assolvere adeguatamente alle
proprie funzioni principali.
Ricordata la perdita di due milioni di euro di fondi ministeriali
destinati allo studio delle acque e la revoca dei concorsi banditi per assumere
personale, sottolinea l’importanza strategica dell’Agenzia nella tutela delle
acque, nel controllo dell’inquinamento elettromagnetico e acustico e nel
supporto tecnico all’Amministrazione regionale, rilevando come le attuali
carenze operative costringano spesso a ricorrere a Enti privati, come l’Anton
Dohrn, che costituisce, comunque, un’eccellenza nazionale.
Affermato un intento non polemico ma costruttivo, auspica che
si riporti al centro del dibattito il potenziamento dell’Agenzia e invita a
rafforzare il personale specializzato affinché l’Arpacal possa operare, come
nelle altre regioni, a tutela del territorio e a supporto dello sviluppo
regionale.
Pone ai voti
il provvedimento, unitamente ai relativi allegati, con richiesta autorizzazione
al coordinamento formale, che è approvato.
(Il
Consiglio approva)
Riferito, preliminarmente, che il
provvedimento in discussione è stato licenziato dalla seconda Commissione nella
seduta del 27 marzo, riferisce che esso è stato approvato con deliberazione di Giunta regionale numero 87 del 27
febbraio 2026, riguardante la presa d’atto del quadro esigenziale degli
interventi complementari ai programmi cofinanziati dai fondi strutturali
europei per il ciclo di programmazione 2021-2027 finalizzata all'avvio della concertazione di un
atto aggiuntivo all'Accordo per lo
sviluppo e la Coesione del
16/02/2024.
Ripercorso preliminarmente l’iter che ha condotto all’adozione del
Decreto del Presidente della Giunta regionale numero 64/2025, sottolinea che
tale decreto ha individuato, sulla base della ricognizione svolta dal
Dipartimento Programmazione Unitaria in coordinamento con i Dipartimenti
competenti, il quadro dei fabbisogni territoriali meritevoli di intervento.
Evidenziato che le esigenze rilevate ricadono nelle Aree Tematiche del
Documento FSC (aprile 2022) relativo ai criteri generali della programmazione
2021‑2027, chiarisce che la finalità era assicurare copertura finanziaria
agli interventi tramite le risorse del Fondo di Rotazione nell’ambito del POC
2021‑2027.
Rilevato che la dotazione finanziaria complessiva disponibile ammonta a
€ 694.611.708,94, specifica che tali risorse sono destinate a garantire il
finanziamento degli interventi individuati, in coerenza con la strategia di
sviluppo territoriale delineata dalla Regione.
Riferisce, poi, che, a seguito di ulteriori interlocuzioni
istituzionali, è stata effettuata una rimodulazione dei fabbisogni (nel
rispetto dei principi di demarcazione, complementarietà e
addizionalità, nonché della coerenza con il PR Calabria FESR-FSE+ 2021-2027)
che ha comportato la riduzione di alcune voci di spesa, anche in ragione della
possibilità di mantenere taluni interventi infrastrutturali sul FSC e della
ridefinizione del fabbisogno nel settore dell’edilizia sanitaria.
Evidenzia, inoltre, che, nelle more dell'esame in Commissione, è
pervenuta la deliberazione di Giunta regionale numero 109 del 25 marzo 2026,
che modifica e integra la predetta delibera di Giunta regionale numero 87/2026,
che ha integrato il quadro esigenziale, prevedendo un incremento delle risorse
destinate al settore istruzione e formazione, con particolare riferimento al
finanziamento di borse di studio per studenti meritevoli delle università del
Mezzogiorno, compensato da una riduzione nel settore turismo e ospitalità.
Conclude sottolineando che il quadro esigenziale costituisce la base per
il negoziato da condurre con le Amministrazioni nazionali ai fini
dell’assegnazione delle risorse del Fondo di rotazione.
Pone ai voti
il provvedimento, unitamente ai relativi allegati, con richiesta autorizzazione
al coordinamento formale, che è approvato.
(Il
Consiglio approva)
Sottolinea, preliminarmente, che la proposta di legge in esame presenta
un duplice profilo: da un lato, risponde all’esigenza di adeguare la normativa
regionale sul diritto allo studio al decreto legislativo numero 68 del 2012,
colmando un vuoto legislativo rimasto irrisolto per anni, dall’altro, ne
evidenzia l’indirizzo politico, che mira a valorizzare gli studenti
universitari come risorsa strategica per la Calabria.
Precisato che il provvedimento introduce la possibilità di attribuire,
oltre alla borsa di studio, ulteriori incentivi a favore degli studenti
meritevoli, rileva come la riforma rivoluzioni il sistema di erogazione delle
borse di studio, atteso che viene superato il modello della
rendicontazione a spesa storica e sostituito con una programmazione annuale del
fabbisogno basata sulle stime delle università; a tal fine, precisa che la
Regione, secondo tale schema, programma risorse regionali e comunitarie ed eroga
il 70% entro il 15 settembre e il saldo a gennaio dell’anno successivo.
Evidenziato che negli anni precedenti la copertura delle borse di
studio era stata assicurata grazie alla sensibilità politica, pur con ritardi,
precisa che ora la legge stabilisce un obbligo permanente che tutela gli
studenti e rende la Calabria la prima regione italiana a introdurre un modello
così avanzato.
Rilevato, infine, il largo sostegno politico al provvedimento,
approvato all’unanimità nelle Commissioni, sottolinea che la legge rappresenta
una “pagina di futuro” per la Calabria, riconoscendo negli studenti uno degli asset
strategici regionali.
Sottolineato come la proposta in esame sia stata condivisa fin
dall’inizio dalle minoranze in Consiglio regionale, evidenzia che il
provvedimento viene sostenuto con convinzione perché tutela studenti, giovani,
donne e categorie fragili, evidenziando che il Partito Democratico sarà sempre
favorevole a interventi che rafforzano la formazione come strumento di sviluppo
sociale anche in Calabria.
Rilevato che molte famiglie calabresi vivono difficoltà economiche
tali da impedire ai figli di proseguire gli studi, reputa che la riforma sulle
borse di studio possa restituire respiro a nuclei che oggi rinunciano
all’università anche a causa dei ritardi nell’erogazione delle risorse.
Ritenuto che la legge rappresenti un passo importante per
sostenere i giovani e il futuro della regione, ribadisce il voto favorevole a
sostegno della misura prevista.
Condiviso con convinzione il provvedimento, attese le difficoltà economiche che gravano sulle famiglie calabresi, soprattutto quando devono sostenere più figli negli studi universitari, reputa che la legge introduca strumenti concreti di sostegno, come borse di studio e ulteriori forme di aiuto, che rappresentano un investimento fondamentale per garantire ai giovani l’accesso alla formazione e per trattenere nelle università calabresi studenti che, altrimenti, sarebbero costretti a spostarsi altrove.
Sottolineato che la proposta dimostra come la minoranza non assuma
posizioni pregiudiziali, ma sappia riconoscere e sostenere i provvedimenti
utili ai cittadini calabresi, rileva che tale atteggiamento è stato già
dimostrato su più atti – come quello sull’Ente Parchi marini – e dichiara di
rinnovarlo sul provvedimento in esame con un voto favorevole convinto.
Evidenziato, infine, che il Consiglio sta scrivendo una bellissima
pagina per il futuro della Regione, auspica che simili convergenze possano
ripetersi anche in altre occasioni a beneficio dello sviluppo economico e
sociale della Calabria.
Sottolineato che la posizione della minoranza non è
pregiudizialmente contraria, evidenzia come l’opposizione valuti con attenzione i provvedimenti
ritenuti utili per lo sviluppo della Calabria e dei comparti strategici
dell’economia regionale.
Ricordato che la proposta ha ottenuto sin
dall’inizio il convinto sostegno del suo gruppo di appartenenza e che essa è
stata già condivisa in sede di Conferenza dei capigruppo senza esitazioni, in
quanto coerente con le esigenze del sistema universitario calabrese, evidenzia
le criticità derivanti dai fenomeni di campanilismo tra gli atenei regionali e
rileva la necessità di superare tali dinamiche, al fine di costruire un sistema
universitario unitario, orientato prioritariamente alla formazione dei giovani
calabresi e al contenimento della migrazione intellettuale verso altre regioni
o Paesi.
Ritiene, inoltre, che il provvedimento contribuisca
a rafforzare le opportunità formative sul territorio regionale, favorendo la
permanenza dei giovani in Calabria e promuovendo una competizione sana tra le
università, svincolata da logiche localistiche.
Ravvisa, in particolare, nella legge uno strumento
idoneo a ricostruire il meccanismo dell’ascensore sociale, evidenziando come,
negli ultimi anni, le difficoltà economiche delle famiglie abbiano limitato
l’accesso agli studi universitari, con conseguente perdita di numerosi talenti.
Ricorda, quindi, che, in passato, analoghi strumenti
hanno consentito a molti cittadini calabresi, anche provenienti da contesti
socioeconomici svantaggiati, di raggiungere elevati livelli professionali in
ambito nazionale ed europeo.
Sottolinea, pertanto, l’esigenza di evitare che la
Regione continui a sostenere i costi formativi dei giovani senza riuscire a
trattenerne le competenze, con conseguente beneficio per altri territori.
Conclude ribadendo il pieno sostegno al
provvedimento e confermando il voto favorevole quale espressione di
responsabilità istituzionale e di condivisione di misure ritenute strategiche
per il futuro della Calabria.
Esprime apprezzamento per l’iniziativa legislativa,
riconoscendo il contributo costruttivo dell’opposizione e auspicando il
mantenimento di un approccio responsabile anche nella trattazione dei
successivi punti all’ordine del giorno. Sottolinea, inoltre, la validità del
metodo adottato, evidenziando come la proposta di legge derivi da un confronto
diretto tra istituzioni e studenti universitari, portatori delle principali
istanze e criticità del sistema formativo regionale.
Evidenziata, poi, la fragilità strutturale del
sistema universitario calabrese, rilevando come esso si sostenga
prevalentemente su risorse proprie e regionali, a fronte di un limitato apporto
finanziario statale, precisa che tale condizione determina difficoltà sia nella
gestione ordinaria sia nello sviluppo delle attività accademiche, rendendo
necessario un intervento di sostegno organico.
Evidenziando le persistenti disuguaglianze
economiche tra le famiglie, rileva come, rispetto al passato, i nuclei
monoreddito incontrino maggiori difficoltà nel sostenere i costi
dell’istruzione universitaria, anche in presenza di strumenti quali le borse di
studio, i cui parametri non sempre risultano aderenti alle reali condizioni
economiche.
Ravvisa pertanto la rilevanza dell’intervento
regionale quale assunzione di responsabilità istituzionale, sottolineando che,
a differenza di altri contesti territoriali in cui le università beneficiano di
significativi apporti privati, in Calabria il sostegno pubblico risulta
determinante per la tenuta del sistema. Evidenzia inoltre come tale misura
contribuisca a contrastare la mobilità passiva degli studenti, favorendo la
permanenza sul territorio regionale.
Conclude sottolineando il momento favorevole
attraversato dal sistema universitario calabrese, richiamando i recenti
risultati positivi conseguiti dagli atenei regionali nei ranking nazionali e
ribadendo che l’intervento in esame rappresenta un ulteriore passo verso il
rafforzamento dell’offerta formativa e delle prospettive per i giovani
calabresi.
ALECCI
Ernesto Francesco (Partito
Democratico)
Esprimendo apprezzamento per l’iniziativa e condividendone le
finalità, evidenzia, tuttavia, la necessità di individuare adeguate coperture
finanziarie, affinché le misure previste possano essere effettivamente attuate.
Rileva, inoltre, sulla base delle sollecitazioni
pervenute dai gruppi studenteschi, l’esigenza di garantire la tempestiva
erogazione delle risorse. Precisa che, frequentemente, i contributi
intervengono a rimborso di spese già sostenute dalle famiglie, quali i canoni
di locazione e l’acquisto di testi universitari e ribadisce, pertanto,
l’importanza di accelerare le procedure di assegnazione, in coerenza con gli
obiettivi indicati nella proposta, al fine di renderne più efficace l’impatto.
Auspica, quindi, una convergenza unanime sul
provvedimento, ritenendo che la riduzione dei tempi di erogazione rappresenti
un elemento qualificante e condivisibile.
Chiede, infine, aggiornamenti in merito allo stato
di attuazione della misura relativa al cosiddetto “reddito di merito”,
evidenziandone la rilevanza quale strumento di sostegno agli studenti e di
contrasto alla mobilità in uscita, auspicandone l’introduzione entro il 2026.
OCCHIUTO Roberto, Presidente della Giunta regionale
Esprime apprezzamento per l’iniziativa legislativa
proposta dal consigliere Brutto, evidenziando come il provvedimento abbia
ottenuto un ampio sostegno sia da parte della maggioranza sia,
responsabilmente, da parte della minoranza. Sottolinea quindi il carattere
condiviso della legge, rilevando che difficilmente si sarebbe potuto esprimere
voto contrario su un intervento di tale natura.
Dichiara, pertanto, che la Regione Calabria
introduce per prima un modello innovativo nel panorama nazionale, anticipando
alle università le risorse destinate alle borse di studio, diversamente da
quanto avviene nelle altre regioni, dove i finanziamenti sono erogati a
consuntivo. Precisa che tale meccanismo consente, da un lato, agli studenti di
beneficiare tempestivamente dei contributi e, dall’altro, alle università di
programmare con maggiore efficacia gli interventi in materia di diritto allo
studio.
Sottolinea, inoltre, l’entità degli investimenti
regionali nel settore, con particolare riferimento anche alle borse di
specializzazione in ambito medico, e definisce il provvedimento una riforma
strutturale, già sollecitata nella precedente legislatura ma rimasta inattuata,
che si inserisce in una strategia più ampia volta a contrastare il fenomeno
della migrazione giovanile.
Ravvisa la necessità di accompagnare tali
interventi con politiche nazionali orientate ai giovani, quali incentivi
fiscali e strumenti a sostegno dell’occupazione giovanile, nonché una revisione
delle normative che ostacolano lo sviluppo delle start-up. Osserva infatti che
l’attuale contesto risulta meno favorevole rispetto ad altri Paesi, limitando
le opportunità per i giovani.
Giudica innegabile che la decisione di lasciare la
Calabria si manifesti frequentemente in concomitanza con il percorso
universitario e che, pertanto, il rafforzamento del diritto allo studio
rappresenti uno strumento determinante per offrire ai giovani una reale
possibilità di scelta, evitando che l’emigrazione costituisca un obbligo.
In riferimento al “reddito di merito”, oggetto di
richiesta di aggiornamento, precisa che la misura è in fase di definizione, con
l’obiettivo di renderla operativa entro l’anno accademico 2026. Annuncia,
inoltre, che è in corso la valutazione dell’estensione del beneficio non solo
ai neodiplomati, ma anche agli studenti già iscritti ai corsi universitari,
alla luce dei dati che evidenziano un significativo flusso migratorio anche
successivamente al conseguimento della laurea triennale.
Riferisce che il reddito di merito sarà configurato
come un sostegno economico svincolato dalle spese specifiche di studio,
destinato a studenti meritevoli, al fine di incentivare la permanenza nelle
università calabresi e precisa che sono in corso approfondimenti tecnici per la
definizione della platea dei beneficiari e delle relative coperture
finanziarie, anche attraverso interlocuzioni con i Rettori degli atenei
regionali.
Infine, conferma l’impegno del Governo regionale
nel rafforzare le politiche a favore dei giovani e del diritto allo studio.
Passa all'esame e votazione del provvedimento
e riferisce che all’ articolo 1 è pervenuto l'emendamento protocollo numero
8854 a firma del consigliere Brutto a cui cede la parola per l'illustrazione.
BRUTTO
Angelo (Fratelli d’Italia)
Illustra l’emendamento che ha natura meramente
tecnica ed è stato formulato a seguito delle osservazioni emerse nel corso dell’istruttoria
svolta in Seconda Commissione, al fine di garantire maggiore chiarezza nella
definizione delle fonti di finanziamento.
Ringrazia quindi il presidente Filippo Pietropaolo
per il contributo fornito, in particolare per la puntuale individuazione delle
coperture finanziarie.
Precisa che le attività previste dai commi da 7 a
10 si configurano come parte integrante del ciclo di programmazione e
valutazione disciplinato dall’articolo 24, nell’ambito della programmazione
triennale, fermo restando quanto disposto dal comma 8 del medesimo articolo.
Evidenzia inoltre che la Regione, nel rispetto dei
vincoli di finanza pubblica e degli equilibri di bilancio, nonché nei limiti
delle risorse complessivamente disponibili, persegue l’obiettivo della
copertura integrale delle borse di studio, attribuendo a tale finalità
carattere prioritario nella programmazione delle risorse nazionali e
comunitarie.
Pone in votazione: l'emendamento, protocollo
numero 8854, che è approvato con il parere favorevole della Giunta; l’articolo
1 che è approvato per come emendato; gli articoli 2, 3 e 4 che sono approvati e
proposta di legge nel suo complesso che è approvata, come emendata, con
autorizzazione al coordinamento formale.
(Il Consiglio approva)
Illustra la proposta, composta da 18 articoli, licenziata
dalla Quinta Commissione nella seduta del 12 marzo 2026, con parere favorevole
della Seconda Commissione bilancio, espresso il 27 marzo 2026, per i profili
finanziari.
Precisa che il provvedimento si configura come
intervento di manutenzione normativa, finalizzato all’adeguamento di
disposizioni obsolete all’evoluzione del quadro normativo e organizzativo
regionale; pertanto, interviene in diversi ambiti, tra cui la semplificazione
amministrativa, la disciplina degli usi civici, il servizio idrico integrato e
i trasporti non di linea. Aggiunge che sono previsti ulteriori aggiornamenti
settoriali riguardanti, tra l’altro, la navigazione da diporto con natanti
elettrici, le distanze per le case funerarie, le cooperative e i meccanismi di
compensazione per le comunità montane, nonché disposizioni di razionalizzazione
e abrogazione di norme prive di copertura finanziaria.
Sottolinea che le modifiche introdotte sono volte a
garantire maggiore efficienza, celerità e proporzionalità dell’azione
amministrativa, in coerenza con gli obiettivi programmatici della maggioranza
regionale.
Evidenzia, inoltre, che dal provvedimento non
derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, come attestato
dalla relazione tecnico-finanziaria e dall’articolo 17.
Conclude proponendo all’Aula l’approvazione del
testo e precisa che l’entrata in vigore è prevista dal giorno successivo alla
pubblicazione.
Passa all’esame dell’articolato e riferisce che all’articolo 1 è
pervenuto l’emendamento a firma del consigliere Crinò.
CRINÒ
Giacomo Pietro (Occhiuto Presidente)
Illustra l’emendamento che sostituisce la lettera e) del comma 1
dell’articolo 1 con la seguente: “e) all’articolo 4 comma 1 le parole: “il
contributo per la costruzione delle infrastrutture e” sono soppresse, le parole
da: “agli Assessorati” a “per territorio,” sono sostituite dalle seguenti: “al
dipartimento competente in materia di turismo” e le parole: “la capacità di
gestione delle strutture che verranno costruite col contributo della Regione
nonché” sono soppresse.
Recepito il parere favorevole della Giunta regionale e del relatore, pone
ai voti l’emendamento che è approvato e l’articolo 1 che è approvato per come
emendato.
Indi, pone ai voti gli articoli 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13,
14, 15, 16 che sono approvati e riferisce che dopo l’articolo 16 sono pervenuti
alcuni emendamenti aggiuntivi dell’articolo 16-bis.
Riferisce, quindi, che è pervenuto un emendamento a firma del
consigliere Polimeni.
Illustra
l’emendamento aggiuntivo dell’articolo 16-bis che sostituisce il comma 4
dell’articolo 1 della legge regionale numero 6 del 2026. Precisa che
l’intervento mira ad assicurare un maggiore allineamento della tipologia
progettuale che può essere finanziata con le risorse dell’Azione 4.K.1 del PR
Calabria FESR FSE 2021/2027.
Registrato
il parere favorevole della Giunta regionale e del relatore, pone ai voti
l’emendamento che è approvato.
GRECO
Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
Chiede se gli emendamenti siano corredati di scheda di analisi
tecnico-normativa e del parere dei Dipartimenti competenti.
Precisato
che non è obbligatorio acquisire i predetti pareri per gli emendamenti,
riferisce che è pervenuto un altro emendamento protocollo a firma dei
consiglieri Brutto, Caputo, Pitaro, Mattiani e Giannetta.
BRUTTO
Angelo (Fratelli d’Italia)
Illustra
l’emendamento aggiuntivo dell’articolo 16-bis, che integra l’articolo 1 della
legge regionale numero 3 del 2026, al fine di limitare la possibilità di
proroga delle graduatorie vigenti solo a quelli che non hanno beneficiato di
precedenti interventi normativi di proroga, con la finalità di evitare la
reiterata proroga delle graduatorie derivanti da avvisi o selezioni per
reclutamenti approvate all’esito di procedure concorsuali degli enti e aziende
del servizio sanitario regionale.
Registrato
il parere favorevole della Giunta regionale e del relatore, pone ai voti
l’emendamento che è approvato. Riferisce, poi, che è pervenuto un ulteriore
emendamento, a firma del consigliere Ionà.
IONA
Emanuele (Occhiuto Presidente)
Illustra
l’emendamento aggiuntivo dell’articolo 16-bis per l’abrogazione della
legge regionale numero 18 del 2025 con cui è stata istituita l’Agenzia
regionale per l’energia della Calabria che non è stata mai costituita né sono
stati approvati gli atti fondamentali per il suo funzionamento, per cui la
legge regionale non ha avuto alcuna attuazione.
GRECO
Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
Chiede
chiarimenti in merito agli emendamenti il cui iter e il contenuto appaiono poco
chiari, considerate le diverse materie non coerenti che caratterizzano il
provvedimento; altresì stigmatizza le procedure utilizzate che ritiene, da un
lato, indifferenti alle funzioni della minoranza e, dall’altro, svilenti il
lavoro delle Commissioni.
Riferisce
che gli emendamenti sono pervenuti prima della seduta e, registrato il parere
favorevole della Giunta regionale e del relatore, pone ai voti l’emendamento
che è approvato.
OCCHIUTO
Roberto, Presidente della Giunta
regionale
Fornisce
chiarimenti sul contenuto dell’emendamento proposto dal consigliere Ionà,
precisando che il suo obiettivo è l’abrogazione di una norma approvata nella
precedente Legislatura e mai produttiva di effetti che prevedeva la
costituzione di un’Agenzia per l’energia; pertanto, dichiara che la sua
abrogazione consentirà di evitare spese aggiuntive per enti sub regionali.
GRECO
Filomena (Casa Riformista – Italia Viva)
Preso atto
delle finalità dell’emendamento, sostiene che, a maggior ragione, i consiglieri
devono essere posti nelle condizioni di conoscere i provvedimenti e stigmatizza
il nebuloso se non inutile, a suo dire, contributo offerto dalle Commissioni,
considerato che provvedimenti discussi in quelle sedi nella settimana
precedente sono ancora oggetto di proposte di modifica nella giornata odierna.
Ribadisce, inoltre, che l’incoerenza delle materie contenute nel provvedimento
omnibus non consentono uno studio lineare e puntuale, ritenendo che neanche i
consiglieri di maggioranza abbiano reale contezza del contenuto degli
emendamenti proposti.
Stigmatizza l’atteggiamento della consigliera Greco e della minoranza in
generale ed evidenzia la validità delle leggi omnibus, al fine di rendere
più celeri i procedimenti. Precisa, poi, che anche la minoranza avrebbe potuto
presentare emendamenti ai provvedimenti così come fatto dalla maggioranza, nel
rispetto delle prerogative democratiche di ogni consigliere.
Anch’egli
ritiene che la minoranza avrebbe potuto presentare emendamenti e sottolinea che
il procedimento di presentazione è stato rispetto delle procedure
regolamentari.
ALECCI Ernesto (Partito Democratico)
Attese le
procedure previste dal Regolamento interno, sottolinea anch’egli l’importanza
di discutere gli emendamenti in seno alle Commissioni, non solo con riguardo al
contenuto ma al buon senso istituzionale. Condivide, infatti, le osservazioni
della consigliera Greco in merito all’opportunità di approfondire, laddove
possibile, i provvedimenti in seno alle Commissioni competenti.
Pone ai voti
gli articoli 17 e 18 che sono approvati e la proposta di legge nel suo
complesso per come emendata con autorizzazione al coordinamento formale.
(Il
Consiglio approva)
Proposta di Legge n. 58/13^ di iniziativa dei
consiglieri G.
Mattiani, D. Giannetta, V. Pitaro, P. Caputo, A. Brutto recante: “Disposizioni per l'attuazione della legge
regionale 3 marzo 2026, n. 9 e manutenzione normativa”
MATTIANI
Giuseppe (Lega Salvini Calabria),
relatore
Illustra la proposta di legge che nasce dall'esigenza di dare attuazione
allo Statuto regionale e di operare una manutenzione normativa volta a
coordinare le leggi vigenti in materia di composizione della Giunta e delle
strutture di supporto politico-istituzionale, garantendo così uniformità di
trattamento e certezza del diritto.
Riferisce che il fulcro della riforma è contenuto nell'articolo 1,
che integra la legge regionale n. 3/1996 introducendo due figure chiave:
l'articolo 1-bis, disciplina gli assessori "esterni" (non
facenti parte del Consiglio regionale), stabilendo che debbano possedere i
medesimi requisiti di candidabilità dei consiglieri e che il loro trattamento
economico e giuridico sia totalmente equiparato a quello dei consiglieri
nominati assessori, includendo norme su sospensione, aspettativa e pubblicità
patrimoniale; in secondo luogo, l'articolo 1-ter istituisce formalmente
fino a due Sottosegretari alla Presidenza della Giunta regionale, definendone i
compiti di supporto al Presidente e la partecipazione alle sedute di Giunta
regionale senza diritto di voto.
Riferisce poi che per tali figure è prevista un'indennità specifica,
composta dal 70% dell'indennità di carica e dall'80% dell'indennità di funzione
prevista per gli assessori.
Illustra poi: l’articolo 2 che si occupa invece della dimensione
operativa, modificando la legge regionale n. 7/1996 per estendere ai
Sottosegretari la possibilità di avvalersi di strutture di diretta
collaborazione con compiti di supporto tecnico e raccordo, per un massimo di
tre unità di personale per ciascun Sottosegretario; l’articolo 3, che introduce
una norma di coordinamento per chiarire gli effetti della nomina e precisa che,
a differenza di quanto avviene per gli Assessori, la nomina di un consigliere
regionale alla carica di Sottosegretario non comporta la sospensione dal
mandato consiliare né l'attivazione di meccanismi di supplenza o sostituzione
temporanea in Consiglio; l'articolo 4 definisce la copertura finanziaria
dell'intera operazione; l'articolo 5 dispone l'abrogazione di precedenti norme
ormai superate o potenzialmente sovrapponibili.
Censura il titolo della proposta di legge, definita “manutenzione normativa”, giudicandolo fuorviante e non corrispondete al suo reale contenuto, relativo invece agli emolumenti dei sottosegretari, in passato aboliti e ora reintrodotti, e alla composizione delle loro strutture.
Evidenzia, inoltre, come queste figure non abbiano competenze chiare e siano assimilabili a collaboratori, ma con compensi molto più elevati (circa 14.000 euro mensili).
Critica, ancora, il costo complessivo dell’intervento normativo, stimato in circa 2,6 milioni di euro, incluso il finanziamento per i nuovi assessori, e ricorda che, in Commissione, emendamenti dell’opposizione volti a ridurre tali costi sono stati respinti.
Propone, infine, di destinare le risorse previste per il finanziamento di tali figure a settori prioritari come borse di studio, sanità, dissesto idrogeologico e ambiente. Conclude accusando la maggioranza di perseguire logiche di potere e annuncia il voto contrario dell’opposizione.
Ritiene che la proposta dimostri “l’ossessione” della maggioranza per il consolidamento del potere e giudica i Sottosegretari figure prive di responsabilità e utilità concreta, ma con costi elevati per la Regione.
Richiama, poi, le difficoltà dei cittadini calabresi, tra cui sanità carente, infrastrutture insufficienti, rischio alluvioni e povertà diffusa, ritenendo quindi inopportuna la creazione di nuove cariche politiche. Accusa, quindi, il presidente Occhiuto di ignorare le emergenze reali e di non aver dichiarato in campagna elettorale l’intenzione di introdurre tali figure.
Infine, comunica che l’opposizione non parteciperà alla discussione degli emendamenti per non essere neanche testimone o, peggio, giudicata complice di tale decisione.
Difende la legittimità della proposta, precisando che deriva da una modifica statutaria approvata e non dichiarata incostituzionale.
Contesta, inoltre, le cifre riportate dall’opposizione in riferimento ai costi, chiarendo che lo stipendio dei Sottosegretari è equivalente a quello dei consiglieri regionali e non pari a 14.000 euro netti.
Evidenzia, ancora, che la maggioranza ha presentato un emendamento per ridurre i costi di circa 600.000 euro, limitando le strutture di supporto dei Sottosegretari.
Sostiene, infine, che tali figure possano contribuire a migliorare l’azione di governo e ribadisce l’impegno della maggioranza a operare nell’interesse della Calabria.
Esprime forte indignazione per la discussione in corso, ritenendo che non si stiano affrontando le reali emergenze dei cittadini calabresi. Fa, quindi, emergere le contraddizioni insite nell’andamento dei lavori, atteso che con il provvedimento discusso in precedenza è stato eliminato un ente considerato costoso e, per contro, con quello in discussione si stanno sostenendo ulteriori spese.
Richiamata, poi, la situazione sanitaria della zona di Crotone, dove evidenzia gravi problemi di salute pubblica, sostiene che le risorse previste per i Sottosegretari potrebbero essere utilizzate per screening sanitari e interventi urgenti. Conclude invitando a riflettere sulle priorità reali della popolazione.
Definiti populisti gli atteggiamenti dell’opposizione, critica le modalità di dibattito in Aula, a suo giudizio scorretti, e invita la Conferenza dei capigruppo a definire regole più chiare sulle modalità di intervento.
Contesta, poi, l’idea che i Sottosegretari siano semplici collaboratori, sostenendo che hanno funzioni specifiche analoghe a quelle presenti a livello nazionale.
Pur riconoscendo che si possa discutere sull’opportunità politica del provvedimento, accusa l’opposizione di incoerenza, evidenziando che Regioni governate dal centrosinistra, come Toscana ed Emilia-Romagna, hanno recentemente istituito la stessa figura.
Sottolinea, inoltre, che l’obiettivo della misura è rafforzare l’efficienza dell’esecutivo e aumentare la capacità di gestione, anche per intercettare risorse.
Infine, evidenzia le altre priorità già affrontate dalla maggioranza, come gli interventi contro il rischio idrogeologico finanziati con 186 milioni di euro, per le quali l’opposizione non ha manifestato alcun interesse.
Ricordato che in due
regioni governate dal centrosinistra, Toscana ed Emilia Romagna, recentemente
sono stati nominati alcuni sottosegretari, ritiene inopportuno focalizzare il
dibattito sull’ammontare dell’indennità che loro andrebbero a percepire; inoltre
ritiene che l’aumento dei componenti della Giunta da 7 a 9 sia stata una
decisione che si è resa necessaria per meglio svolgere le funzioni
amministrative.
Condivide quanto dichiarato
dai consiglieri di minoranza in merito alla figura ibrida dei sottosegretari,
evidenziando che le aspettative dei calabresi sono senza dubbio focalizzate su
interventi diversi e risolutivi delle problematiche esistenti e non certo sulla
nomina dei sottosegretari. In merito all’istituzione della figura del
sottosegretario in altre Regioni, reputa che tale confronto non possa
prescindere dall’analisi del contesto sociale ed economico in cui esse operano
e che, rimarca, è difforme da quello calabrese.
Precisato che le nuove
figure dovrebbero aiutare il Presidente della Giunta, stigmatizza
l’inoperatività dell’esecutivo su tematiche di maggiore rilevanza, ricordando
in proposito il tempo e le risorse profusi, e ad oggi improduttivi, per
consentire il reclutamento di personale medico da ogni parte del mondo.
Evidenziato che la
relazione illustrativa di una proposta di legge dovrebbe, nelle sue linee
essenziali, chiarirne la ratio e le finalità perseguite, nella
fattispecie tale funzione appare disattesa, configurandosi, a suo avviso, come
un intervento normativo privo di una chiara e coerente giustificazione. Chiede,
pertanto, di conoscere con quali risorse finanziarie si intenda sostenere
l’istituzione delle nuove figure previste.
Sottolinea, altresì, che
l’introduzione della figura del sottosegretario — che non si configura né come
assessore né come dirigente — comporta la previsione di incarichi retribuiti
non accompagnati da un corrispondente livello di responsabilità amministrativa
o politica, ritenendo non sussistere alcuna effettiva necessità di tale
tipologia di ruoli nell’assetto organizzativo regionale.
Ritiene, infine, più
opportuno orientare l’azione legislativa verso l’analisi e l’eventuale
recepimento delle migliori pratiche adottate da altre Regioni, in particolare
con riferimento all’organizzazione e alla gestione del sistema sanitario.
GRECO Filomena (Casa
Riformista – Italia Viva)
Ricordato che tra le funzioni primarie del consigliere
regionale rientra il controllo sull’operato della Giunta, dichiara che, qualora
avesse ritenuto la figura dei sottosegretari effettivamente utile a fornire un
contributo qualificato ed efficace all’azione amministrativa dell’Esecutivo,
avrebbe espresso il proprio voto favorevole senza alcun pregiudizio. Tuttavia,
osserva che nei quattro anni precedenti non si è mai manifestata l’esigenza di
introdurre tali figure, elemento che induce a dubitare della loro reale
necessità.
Rammenta, inoltre, che nel programma del
Presidente della Giunta tale previsione non risultava contemplata e sottolinea
come, sebbene la questione possa essere destinata a cadere presto nell’oblio
del dibattito politico, l’onere finanziario connesso all’istituzione dei
sottosegretari continuerà certamente a gravare sulle finanze dei cittadini
calabresi.
Esprime, infine, forti perplessità in merito
alla possibilità che i sottosegretari vengano individuati anche tra i
consiglieri regionali, rilevando una potenziale commistione di ruoli che
rischia di compromettere la funzione di controllo del Consiglio sull’operato
della Giunta, dal momento che il soggetto chiamato a vigilare finirebbe per
farne parte. Conclude affermando che i calabresi manifestano un crescente
disagio nei confronti di questo modo di procedere, che, a suo avviso, rischia
di produrre effetti negativi sul piano della credibilità istituzionale e
dell’efficacia dell’azione pubblica.
Rilevata l’assenza del
consigliere Falcomatà nella seduta della Commissione bilancio al momento della
votazione, sottolinea l’incoerenza delle sue critiche sui costi e sulle
funzioni dei sottosegretari, invitandolo a partecipare ai lavori e ad
approfondire i provvedimenti prima di intervenire in Aula.
Stigmatizzate le sue
affermazioni sul ruolo e sulle funzioni dei sottosegretari, precisa che il loro
ruolo è quello di coadiuvare l’azione del Presidente, chiamato a governare una
Regione complessa come la Calabria che richiede un assetto organizzativo più
strutturato rispetto ad altre Regioni.
Ricordate le scelte
amministrative compiute da Falcomatà quando era sindaco della Città
Metropolitana di Reggio Calabria, con la nomina di oltre trenta componenti
nello staff, con oneri a carico del bilancio metropolitano, ritiene infondate e
strumentali le critiche sui costi dei sottosegretari e ne rivendica, al
contrario, la legittimità e l’utilità quale supporto all’azione di governo
regionale.
Rilevata la differenza tra
una legge approvata all’unanimità anziché a maggioranza, reputa il
provvedimento in esame anacronistico e inopportuno per la Calabria, soprattutto
nell’attuale momento particolarmente difficile.
Ritenuto, altresì,
improprio il paragone con Regioni come la Toscana e l’Emilia-Romagna a causa
del notevole divario esistente, riferisce che la Calabria presenta un tasso di
povertà pari al 49%, rispetto al 5% della Toscana e al 10% dell’Emilia-Romagna.
Ritenuto che il Presidente
della Giunta regionale non abbia, di fatto, bisogno di essere supportato da
tali figure, reputa tale decisione irresponsabile e fuori tempo.
Lo invita, pertanto, al
ritiro del provvedimento, avendo, peraltro, avuto la fiducia dai calabresi con
l’attuale compagnine amministrativa.
Rilevato come
l’introduzione dei nuovi assessori e sottosegretari abbia alimentato, negli
ultimi mesi, il dibattito politico delle forze di opposizione, censura le
accuse di inutilità di tali figure, non suffragate, a suo dire, da dati e da
motivazioni adeguate.
Rilevate le problematiche
della Calabria tali, a suo avviso, da richiedere l’introduzione delle nuove
figure, evidenzia che Emilia-Romagna e Toscana, dello stesso colore politico
dell’attuale opposizione, hanno istituito le figure dei sottosegretari.
Ritiene, infine, tale
provvedimento un atto legittimo a favore della crescita della Regione.
Espresse perplessità su
alcuni interventi dei consiglieri di maggioranza e ricordato che in Toscana il
centrodestra aveva contestato analoghe modifiche regolamentari, sottolinea la
necessità di una contestualizzazione seria del tema; riferisce, quindi, che in
quella Regione la misura era stata introdotta a invarianza finanziaria,
riassorbendo i costi mediante la riduzione delle spese dei consiglieri e si
dichiara favorevole ad adottare lo stesso modello.
Rilevato un evidente
nervosismo tra i banchi, con interventi che sviliscono, a suo avviso, la
qualità del dibattito, evidenzia che il costo previsto – pari a 14.470 euro –
avrebbe potuto essere destinato ad altri settori prioritari.
Evidenziato che il
Regolamento interno del Consiglio prevede la figura del consigliere delegato,
che potrebbe coadiuvare l’azione del Presidente senza alcun aggravio per il
bilancio regionale, sottolinea che il presidente Occhiuto ha conseguito i
risultati significativi da lui stesso affermati governando con l’attuale
compagine amministrativa.
Ribadito che le risorse
impiegate potrebbero finanziare misure di maggiore impatto per la collettività,
afferma che tale scelta sarà percepita come un tradimento nei confronti dei
calabresi che hanno riposto fiducia nell’attuale governo regionale e, per queste
ragioni, annuncia che, insieme ai colleghi della minoranza, abbandonerà l’Aula,
non volendo essere né complici né spettatori di tale tradimento.
(I consiglieri della
minoranza abbandonano l’Aula)
Riferito che è stato
presentato dal consigliere Alecci l’emendamento protocollo numero 8967/A01,
interamente soppressivo della proposta di legge in esame, lo dichiara decaduto
per l’assenza in Aula del proponente.
Passa, quindi all’esame
dell’articolo 1 e dichiara, altresì, decaduti: per l’assenza in Aula del
proponente consigliere Alecci gli emendamenti: protocollo numero 8968/A01,
8968/A02, 8968/A03, 8968/A04, 8968/A05, 8968/A06, 8968/A07, 8968/A09, 8968/A10;
per l’assenza in Aula dei proponenti Bruno, Ranuccio e De Cicco, l’emendamento
protocollo numero 8866/A05; per l’assenza in Aula del proponente consigliere
Alecci gli emendamenti protocollo numero 8968/A11 e 8968/A12;
per l’assenza in Aula dei
proponenti Bruno, Ranuccio e De Cicco, l’emendamento protocollo numero
8866/A04; per l’assenza in Aula del proponente consigliere Alecci,
l’emendamento protocollo numero 8968/A13; per l’assenza in Aula dei proponenti
Bruno, Ranuccio e De Cicco, l’emendamento protocollo numero 8866/A03, a firma
dei consiglieri Bruno, Ranuccio e De Cicco; per l’assenza in Aula del
consigliere Alecci gli ’emendamenti protocollo numero 8968/A14, 8968/A08,
8968/A15, 8968/A16, 8968/A17 e 8968/A18.
Posto ai voti l’articolo 1
che è approvato, passa agli emendamenti all’articolo 2 dichiarando decaduti:
per l’assenza del proponente consigliere Alecci, gli emendamenti protocollo
numero 8969/A06, 8969/A07, 8969/A05, 8969/A02, 8969/A03, 8969/A04, 8969/A08,
8969/A10; per l’assenza dei proponenti consiglieri Bruno, Ranuccio e De Cicco,
l’emendamento protocollo numero 8866/A02, per l’assenza del proponente
consigliere Alecci, l’emendamento protocollo numero 8969/A011.
Passa, quindi,
all’emendamento protocollo 8969/A09 a firma dei consiglieri Brutto, Mattiani e
Pitaro.
Riferito che avrebbe
auspicato la discussione degli emendamenti, dà lettura dell’emendamento, a
firma di tutti i capigruppo, che prevede l’azzeramento del 90 percento dei
costi.
Posto ai voti l’emendamento
che è approvato con il voto favorevole della Giunta e del relatore, pone ai
voti l’articolo 2 che è approvato come emendato.
Dichiarato, altresì,
decaduto l’emendamento all’articolo 3, protocollo numero 8866/A01, per
l’assenza in Aula dei proponenti consiglieri Bruno, Ranuccio e De Cicco, pone
ai voti l’articolo 3 che è approvato.
Dichiarati decaduti per
l’assenza del proponente, consigliere Alecci, gli emendamenti all’articolo 4,
protocollo numero 8970/A01, 8970/A02, pone ai voti l’articolo 4 che è
approvato.
Dichiarati decaduti gli
emendamenti all’articolo 5 per l’assenza del proponente, consigliere Alecci,
protocollo numero 8971/A02, 8971/A03, 8971/A01 e pone ai voti l’articolo 5 che
è approvato.
Dichiarati decaduti gli
emendamenti all’articolo 6, per l’assenza del proponente, consigliere Alecci,
protocollo numero 8972/A01, pone ai voti l’articolo 6 che è approvato
Reputa doveroso replicare
alle affermazioni del consigliere Alecci sull’invarianza della spesa in Toscana
e ne dettaglia le singole voci, evidenziando, altresì, che in Toscana i costi
aumentano perché al sottosegretario subentra un altro consigliere e vi è,
altresì, un aumento del personale a supporto.
Pone ai voti la proposta di
legge nel suo complesso che è approvata per come emendata, con autorizzazione
al coordinamento formale.
(Il Consiglio approva)
Rinvia la trattazione per
l’assenza in Aula dei proponenti.
(Il Consiglio rinvia)
Rivolti
gli auguri di Buona Pasqua al presidente Occhiuto, alla Giunta, ai consiglieri,
al personale del Consiglio e ai cittadini calabresi, toglie la seduta.
La seduta termina alle
20.43
La funzionaria IEQ
Dott.ssa Giada Katia Helen Romeo