Giuseppe RANUCCIO - Interventi (video)
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Il Presidente inserisce il punto all'ordine del giorno:
Discussione sulle misure di contrasto al caporalato, allo sfruttamento del lavoro e alle condizioni dei lavoratori migranti in Calabria
- Interviene il consigliere RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico) (come detto dagli intervenuti, quanto verificatosi è un fatto di una crudeltà inaudita, nessuno intende attribuire responsabilità al Governo nazionale, al presidente Occhiuto, o alle aziende, ma il problema esiste ed è una piaga sociale. Qualcosa in più avrebbe potuto e dovuto essere fatta. Le proposte di legge avanzate dal Partito Democratico sullo sfruttamento, la violazione della dignità delle persone e la schiavizzazione delle stesse, non sono state prese in debita considerazione. Le risorse messe in campo dall'amministrazione regionale, 15 milioni di euro, non si comprende come si intendano utilizzare. Il tema dell'immigrazione non può essere sottaciuta, nessuna misura idonea è stata messa in campo per il contrasto alla immigrazione clandestina. Il fenomeno del caporalato deve essere regolamentato, vanno previste misure abitative idonee e forme di integrazione efficaci. Necessario mettere in campo un nuovo approccio culturale per regolarizzare il settore, rigettando le teorie leghiste secondo le quali si farebbe della Calabria una regione da terzo mondo).
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Il Presidente inserisce il punto all'ordine del giorno:
Proposta di Legge n. 20/13^ di iniziativa della Giunta regionale recante: ' Modifiche della legge regionale 10 agosto 2023, n. 39 – Disciplina in materia di ordinamento dei Consorzi di bonifica e di tutela e bonifica del territorio rurale '
- Interviene il consigliere RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico) (RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico) (ricorda il contesto politico ed il braccio di ferro utilzzato nel 2023 in occasione dell'approzaione della legge 39, oggetto dell'odierna modifica. Oggi la maggioranza smentisce se stessa e propone un modello di gestione dei consozi di bonifica diametralmente opposto, dichiara. Si passa dall'accentramento scaturito dalla legge 39 alla rinuncia di importanti strumenti di controllo e vigilanza tra cui il piano di classifica col rischi di compromette o diminuire significativamente il controllo pubblico di un ente che, però, gestisce funzioni di rilievo pubblico e impone contributi, circostanza non previste per un soggetto privato, ne discende l'incostituzionalità della norma. Illustra una serie di criticità relative al nuovo organo di revisione contabile, la gestione delle opere pubbliche. La maggioranza, interviene, modificando profondamente la legge, ma non credendo, di fatto, sulla bontà della modifica, ravvisandone le criticità. Critico nella fase di accentramento delle competenze, ritiene necessarie le modifiche finalizzate a prerservare il ruolo della Regione messo a rischio. Esprime, pertanto, il voto contrario.
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Il Presidente inserisce la:
Proposta di Legge n. 49/13^, di iniziativa dei consiglieri P. CAPUTO, D. GIANNETTA, A. BRUTTO, G. MATTIANI, V. PITARO, recante "Misure per assicurare la continuità assistenziale del servizio sanitario regionale"
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Il Presidente inserisce il terzo punto all'ordine del giorno:
Mozione n.12/13^ di iniziativa dei Consiglieri D. GIANNETTA, P. CAPUTO, A. BRUTTO, F. GRECO, F. DE CICCO, V. BRUNO, G. RANUCCIO recante: 'Iniziative per garantire la continuità del servizio SUEM 118 dell’ASP di Reggio Calabria e la valorizzazione dell’esperienza professionale del personale attualmente impiegato in servizi esternalizzati, nel rispetto della normativa vigente.'
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Il Presidente inserisce il dodicesimo punto all'ordine del giorno:
Approvazione Programma di governo (articolo 33, comma 4 Statuto)
- Interviene il consigliere RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico) (evidenzia che gli interventi sanno più di dinamiche comunali che di dinamiche interne all'ambito regionale. Condivisi gli interventi dell'opposizione, richiama, brevemente, il capitolo sulla sanità che, dichiara, registra un'incongruenza sulle date relative alla costruzione degli ospedali. Si sofferma sulla riforma di ARRICal, che viene rappresentata come la madre di tutte le riforme ma che, invece, ha determinato una serie di difficoltà ai Comuni e la disincentivazione alla raccolta differenziata. I dati espressi dal consigliere Tridico possono piacere o meno ma sono reali, prosegue. Nella parte dedicata al welfare non c'è un cenno sugli educatori. Si parla della cultura e dell'istruzione quale elemento di riscatto e di sviluppo, ma ci si dimentica del taglio sulle realtà scolastiche. Non si comprende come, esattamente, si intenda intervenire sul porto di Gioia Tauro. Il programma di governo non è mai supportato da riferimenti tecnici, esistono evidenti discrasie, è un libro dei sogni, conclude).
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Il Presidente inserisce il punto all'ordine del giorno:
Proposta di Legge n.4/13^ di iniziativa dei Consiglieri D. GIANNETTA, P. CAPUTO recante: ' Disciplina del referendum popolare per l'approvazione dello statuto regionale '
- Interviene il consigliere RANUCCIO Giuseppe (Partito Democratico) (visto, dichiara, l'andamento della discussione e le posizione assunte, accantonata l'idea che il Consiglio potesse, prioritatiamente, affrontare le problematiche annose dei Calabresi relativi a lavoro, sanità, istruzione ecc... non si può che arrivare alla conclusione che l'aumento degli assessori e la riforma referendaria rappresentino una priorità. Con l'approvazione del provvedimento, inevitabilmente, saranno sacrificate risorse destinate ad altre voci, ma cosa ancora più greve saranno limitate gli spazi di espressione democratica. Pur riconoscendo la legittimità della maggioranza di governare, rivendica il ruolo della minoranza di recitare il proprio ruolo e di essere rappresente delle istanze dei cittadini che la stessa rappresenta).